Bando per gli eventi culturali in Calabria, doppio esposto in Procura e al Tar
Nel mirino della magistratura ordinaria e amministrativa i criteri di valutazione, i tempi troppo rapidi per l’esame delle domande e l’assenza di controlli sulla spesa
"Troppe cose non quadrano nella selezione/bando cultura avviata dalla Regione Calabria e ultimata solo qualche giorno fa". Così la Esse Emme Musica, ideatrice del Summer Arena, un festival ormai consolidato che si svolge ogni estate a Soverato, difesa dall'avvocato Francesco Pitaro, ha deciso di depositare un esposto alla Procura della Repubblica del Tribunale di Catanzaro.
La richiesta. Con l' esposto è stato chiesto agli organi inquirenti di fare luce sull'intera selezione, sui criteri del bando, sulla composizione della commissione, sui punteggi attribuiti, sulla identità di voto espresso dai commissari, sui tempi di valutazione, sull'assenza di motivazione e su ogni aspetto inerente la selezione compreso la negazione della carte richieste con l'istanza di accesso. "Il Summer Arena, invero, costituisce - si afferma - un festival ormai istituzionalizzato che si svolge in un Comune caratterizzato da grande attrattiva turistica e che per la caratura degli artisti (i Nomadi, il Volo, Nek, Marra/Guè,Benji & Fede, Mannarino, Francesco Renga, Fiorella Mannoia e Mario Biondi) ed i generi musicali proposti favorisce il rafforzamento culturale dell'intera Regione".
Ricorso al Tar. Toccherà ora alla Procura svolgere le necessarie indagini e accertare eventuali ipotesi di reato (tra cui abuso d'ufficio e omissioni) e di individuare i soggetti responsabili affinché questi ultimi vengano condannati alle pene di legge. La Esse Emme Musica, inoltre, sempre con il patrocinio dell'avvocato Francesco Pitaro ha proposto, con riferimento alla detta selezione, contro la Regione Calabria, ricorso al Tar di Catanzaro chiedendo l'annullamento degli atti impugnati inerenti il detto procedimento amministrativo/selettivo.
