Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vibo Valentia Giulio De Gregorio non ha convalidato il fermo per Luigi Federici, 21 anni, Domenico Camillò e Giuseppe Suriano, 25 anni, accusati di aver aggredito e rapinato un sedicenne davanti all'American Bar, nei pressi di piazza Martiri d'Ungheria e di aver anche picchiato e mandato in ospedale il padre e la madre del giovane che si erano recati sul posto a chiedere spiegazioni sull'accaduto. Ma i tre giovani rimarranno ugualmente in carcere perché nei loro confronti il giudice ha ravvisato le esigenze cautelari. I tre indagati, difesi dagli avvocati Giuseppe Morelli, Domenico Console e Francesco Muzzopappa, nel corso dell'interrogatorio di convalida del fermo, hanno preferito non rispondere alle contestazioni mosse dal magistrato.

L'aggressione. Il violento pestaggio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica in pieno centro a Vibo. I volti dei protagonisti sono già noti ai poliziotti della Squadra Mobile che in tempi record, sotto il coordinamento della Procura, hanno risolto il caso e nella notte hanno eseguito tre fermi. In carcere sono così finiti Luigi Federici, 21 anni; Domenico Camillò e Giuseppe Suriano, 25 anni, tutti di Vibo Valentia. I primi due già protagonisti di episodi analoghi e quindi recidivi.

Un week end di ordinaria follia. Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile diretta da Giorgio Grasso e dell’Ufficio Volanti guidato da Vincenzo Saitta, tra sabato e domenica scorsi, il minorenne si trovava a transitare di fronte all’American Bar dove è stato incrociato dai tre giovani e per futili motivi violentemente aggredito oltreché rapinato. Il sedicenne è riuscito a fuggire riparandosi nella zona della biblioteca comunale. Chi lo ha picchiato è invece riuscito a prendergli il borsello con all’interno il portafoglio e del denaro. Il ragazzo ha così chiesto aiuto ai genitori che allarmati per quanto avvenuto si sono recati in piazza dove hanno individuato i tre presunti autori dell’aggressione per farsi restituire il borsello strappato al figlio. I tre hanno iniziato a massacrare di botte il padre e la madre del minorenne fino a mandarli in ospedale con contusioni e fratture varie per una prognosi dai 15 ai 30 giorni.

Le indagini. Sul posto sono subito arrivate le Volanti della Polizia e gli investigatori della Squadra Mobile che attraverso le immagini di videosorveglianza presenti nella zona sono riusciti a ricostruire con esattezza quanto accaduto nei pressi di piazza Municipio nella notte tra sabato e domenica. Parte dell’aggressione è stata filmata dalle telecamere e le immagini incrociate con il narrato della vittima ha permesso agli inquirenti di ricostruire nel dettaglio l’intera vicenda e di ritrovare persino il borsello rubato al ragazzo.