L'INTERVENTO | La voce di Mimì rompe il silenzio e illumina Vibo Valentia
L’emozione si percepiva fin dall’ingresso del teatro: le bocche coperte dalle mascherine, ma gli occhi di tutti esprimevano la gioia di essere insieme per vivere una serata diversa, in cui l’innegabile peso e il dolore per la guerra insieme con la sofferenza di due anni di pandemia potessero trovare conforto nella musica e nella consapevolezza che ogni difficoltà affrontata insieme diventa più sopportabile e che in ogni circostanza quello che fa la differenza è essere e sentirsi “comunità”.
Che bello… gli strumenti già pronti sul palco che significano di nuovo musica dal vivo, emozione, empatia degli artisti, il calore del pubblico in sala e in un batter d’occhio la voce di Mimì rompe il silenzio “ Io sono nata a Bagnara… io sono la Calabria… cosa lega un albero alla sua terra? Le radici, il suo nutrimento, il suo ossigeno, la sua acqua, la sua musica, i suoi odori ”.
E immediatamente tutti i presenti comprendono che non sarà una semplice serata di musica, ma molto di più.
Ci sarà infatti il tempo per parlare di guerra con la professoressa ucraina Stefania Bilik che ci ha raccontato il suo dolore e la sua riconoscenza, del coraggio delle donne ucraine, che è oggi il simbolo del coraggio di tutte le donne e della loro capacità di accoglienza della vita e di sacrificio. E poi di territorio e di possibilità di sviluppo, di lotta alle disuguaglianze di genere e dell’attività concreta dell’ANPIT vibonese a cui va il merito, unitamente al Comune di Vibo Valentia, di aver consentito questa serata, di cultura nelle sue varie forme e di collaborazioni, come quella preziosa con il Sistema Bibliotecario Vibonese.
Ma soprattutto ci sono loro: gli artisti, così poliedrici e generosi nel loro tributo a Mia Martini, ripercorrendone la storia attraverso i pezzi più emozionanti e significativi, guidati da un’emozionatissima e sempre garbata Eliana Iorfida, elegantissima negli abiti di Azzurra Di Lorenzo e così raffinata sul palco come nella scrittura dei suoi romanzi. E le eccellenze della Calabria rappresentate al meglio, come con i gioielli di Gerardo Sacco indossati da Floriana Mungari, artista emozionante e voce bellissima. Si alternano voci femminili e maschili: Natalia, Pippo Lico, la già citata Floriana Mungari e poi Barreca, Patrizia Laquidara, Karima, e ognuno ha il suo pezzo di racconto della grande artista, un personale ricordo, una particolare emozione da condividere e anche chi ha calcato palcoscenici importantissimi incantando tutti con la sua voce, come Karima, si emoziona iniziando ad intonare “Almeno tu nell’universo”.
È la magia del teatro, anche di un teatro piccolo come il nostro, ma pieno di entusiasmo e di energia positiva. E Vibo Valentia, con i suoi limiti, ma con la grandezza delle sue professionalità, dai tecnici agli artisti ai volontari per il controllo degli ingressi e del rispetto delle norme di sicurezza, di un pubblico attento e partecipe, con la sapienza della Direzione Artistica della serata, affidata a Maria Teresa Marzano, diventa quello che merita di essere: un centro di cultura in cui si possono fare grandi cose, finchè ci sarà gente felice e pronta a sfidare la pioggia e il freddo di una serata d’inverno per rispondere in modo corale ad un invito ad una serata così!
Foto scattata da Guido Milli
