Amministrative a Vibo, Umanesimo Sociale di Consoli si smarca dal Pd
Il movimento politico guidato dall’ex primario di Neurologia Domenico Consoli prende atto delle dichiarazioni pubbliche del centrosinistra "con lo scopo di riallacciare il dialogo tra Umanesimo Sociale" ma "senza un minimo cenno pubblico di autocritica ed alcun elemento di novità. Lo stesso tavolo che si è disgregato in ragione della pretesa egemonia del Partito democratico, che da sempre ha inteso imporre il proprio candidato sindaco alle forze della coalizione verosimilmente dallo stesso Pd considerate subalterne".
Ecco perché, "ravvisiamo una captatio benevolentiae successiva al documento, sottoscritto dalle più alte espressioni politiche territoriali dello stesso Partito democratico, attraverso il quale veniva rivolto un appello al Movimento 5 Stelle e a Liberamente progressisti, con l’obiettivo palese di negligere Umanesimo sociale e che questo avesse pubblica rilevanza".
Umanesimo Sociale, pertanto, riafferma, "oggi come ieri, di avere le “mani e menti libere” e che intende muoversi per esplorare la possibilità di offrire alla città un’amministrazione seria, capace, onesta e competente dialogando con le forze politiche che diano ampie garanzie sul rispetto dei valori che costituiscono la ragion d’essere del movimento: democrazia, partecipazione, legalità, trasparenza. Alla luce della improvvisa convergenza con il Partito democratico sul candidato sindaco proposto dal PD, dopo una inspiegabile conversione sulla via di Damasco, a poche ore da una riuscita iniziativa pubblica unitaria a Vibo Marina, la stampa chiede legittimamente perché M5S e LP abbiano perso così tanto tempo visto che la sintesi tra i diversi gruppi è intervenuta senza che nulla di nuovo si fosse verificato. Domanda legittima, che finora non ha affatto ottenuto repliche convincenti. Umanesimo Sociale tempo, invece, non ne ha mai perso, perché è rimasto coerente su una posizione che precedentemente era comune: M5S e LP hanno accettato un’imposizione e subiscono scelte effettuate da altri con metodi non condivisi dalla coalizione da loro abbandonata".
Umanesimo sociale – che ha stipulato un Patto per la città con il gruppo del consigliere Anthony Lo Bianco – ribadisce con quest’ultimo che, "non risponde affatto al vero che non ci fosse mai stata alternativa al candidato sindaco proposto dal Pd. Un’alternativa molto credibile ed in discontinuità con le logiche ataviche invece c’era, ed era gradita trasversalmente, ma atteggiamenti strumentalmente dilatori e auto-conservativi, accordi sotto banco e personalismi, hanno prima tentato di delegittimarla e alla fine hanno impedito che il tavolo la discutesse".
