Pratica alla moglie otto minuti di massaggio cardiaco fino all’arrivo dell’ambulanza e le salva la vita. A farlo è il pediatra imolese Lamberto Reggiani, la cui consorte, alcune settimane fa, stava avendo un arresto cardiaco durante la notte. La notizia è stata riportata da Il Resto del Carlino, che ha intervistato il medico. Ora la donna sta bene e Reggiani ha voluto condividere la sua esperienza. “Le manovre di primo soccorso sono fondamentali – ha detto-. Ogni anno in Italia ci sono 50mila arresti cardiaci e oltre la metà sono persone che si potrebbero salvare”.

Il racconto. “Dormivo accanto a mia moglie – ha raccontato il pediatra al Resto del Carlino – e mi sono svegliato rendendomi conto che il suo respiro era agonico, tipico di chi rischia l’arresto cardiaco. Ho cercato di svegliarla ma senza successo, poi ho chiamato il 118 e nel mentre ho iniziato il massaggio cardiaco. Quando è arrivata l’automedica, i soccorritori hanno applicato il defibrillatore e con la seconda scarica il cuore di mia moglie ha ripreso a battere. Ora sta bene, ma è stata in coma farmacologico per tre giorni. Sicuramente – ha aggiunto – è stato fondamentale per me l’aiuto psicologico fornito dall’operatrice del centralino. È stato un sostegno necessario. Devo complimentarmi con tutto il personale sanitario dell’Ospedale di Imola, di grandissima professionalità”.

L’appello.
Dopo il racconto, il medico ha lanciato un chiaro appello alle amministrazioni comunali, alle quali ha chiesto di aumentare il numero di defibrillatori, prevedendoli anche nei condomini. Ma non basta. Secondo il pediatra, infatti, sarebbe opportuno insegnare queste manovre di primo soccorso nelle scuole. “Io ho avuto la conferma della mia idea: più alto è il numero di persone che conosce le manovre di rianimazione e più persone possiamo salvare. Le manovre dovrebbero essere insegnate nelle scuole, anche nella scuola primaria. Il primo soccorso andrebbe introdotto come materia scolastica”.