Golden Jail: processo a Vibo ad "amici" narcos Barbieri, ammessi nuovi testimoni
Nuova udienza stamane dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia (presidente Lucia Monaco, a latere i giudici Vincenza Papagno e Giovanna Taricco) per il processo “Golden Jail” a carico di 5 imputati accusati di intestazione fittizia di beni al fine di eludere le misure patrimoniali. Reato aggravato dall'articolo 7 della legge antimafia. Sotto processo si trovano: Marika Aiello, 31 anni, (avvocato Giovanni Vecchio); Concetta Santacroce, 27 anni (avvocato Francesco Muzzopappa); Giuseppe Fortuna, 31 anni (avvocato Muzzopappa); Bruno Cortese, 38 anni (avvocati Giuseppe Di Renzo e Patrizio Cuppari); Vincenzo D’Amato, 40 anni (avvocato Vincenzo Pugliese). Gli imputati, tutti di Vibo Valentia, sono accusati (i primi quattro) di aver fatto da prestanomi al narcotrafficante Vincenzo Barbieri (ucciso nel marzo 2011 a San Calogero) nell’intestazione fittizia di una Merdes ML del valore di 70 mila euro, il quinto di un Porsche Cayenne da oltre 100mila euro.

Nuove prove e nuovi esami testimoniali. Il Tribunale, a scioglimento di alcune richieste degli avvocati Giovanni Vecchio (per conto dell'imputata Marika Aiello) e Vincenzo Pugliese (per conto di Vincenzo D'Amato), ha ritenuto indispensabile acquisire l'atto di vendita della Mercedes e gli atti attestanti i successivi passaggi dell'auto, nonchè l'acquisizione della misura di prevenzione alla quale era sottoposto all'epoca dei fatti il broker della cocaina Vincenzo Barbieri. Tali acquisizioni dovranno essere prodotte dalla Procura distrettuale di Catanzaro rappresentata in aula dal pm Saverio Vertuccio. Il Tribunale ha inoltre deciso di sentire in aula Daniele Pirozzi di Vibo Valentia, emerso nelle precedenti udienze come il soggetto al quale Vincenzo D'Amato avrebbe affidato la vendita del Porsche Cayenne. Infine, i giudici hanno deciso di ascoltare in aula anche Alessandro Giacometti, il titolare della concessionaria Mercedes di Bologna dove sarebbe stata acquistata l'auto finita al centro del processo. Prossima udienza il 2 marzo alle ore 15. (g.b.)
