Droga, assolto in appello giovane di Pizzo: "Non fu spaccio"
La prima sezione penale della Corte di Appello di Catanzaro ha assolto dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Giovanni Marchese, di Pizzo, condannato in primo grado in ad un anno e mesi.
La vicenda traeva origine da una perquisizione effettuata dai carabinieri di Pizzo all’interno dell’abitazione di Giovanni Marchese dove venivano rinvenute in due appositi contenitori circa 90 grammi di marijuana suddivisi a pezzi, carta stagnola ed altri strumenti da taglio, corrispondente a ben 320 dosi.
La Corte di Appello, condividendo in pieno l’impugnazione proposta dall’ Avvocato Giuseppe Monteleone che ha evidenziato l’assenza di elementi da cui ricavare che la sostanza rinvenuta fosse destinata alla spaccio, ha assolto l’appellante poiché il fatto non è previsto dalla legge come reato.
