Uccise fidanzata a coltellate dandole poi fuoco, Pg chiede condanna in Cassazione
Il sostituto procuratore generale della Cassazione, Piero Gaeta, ha chiesto alla prima sezione penale della Suprema Corte la conferma della condanna a 18 anni di carcere per Davide Morrone, accusato di aver ucciso nel 2013 a Corigliano Calabro, quando era ancora minorenne, la fidanzata di 16 anni Fabiana Luzzi, dandole poi fuoco. "E' una vicenda - ha sottolineato il pg Gaeta - con cui nessuno vorrebbe mai avere a che fare, tale è il peso emotivo che provoca e il dolore arrecato alla famiglia. Ma la Cassazione è giudice della legalità". Il sostituto procuratore generale ha poi chiesto il rigetto sia del ricorso del procuratore generale di Catanzaro, che chiedeva un aumento di pena, sia quello dell'imputato. Fabiana Luzzi è stata uccisa il 24 maggio del 2013. Davide Morrone è accusato di averla colpita con ben 25 coltellate, lasciandola agonizzante per poi tornare e darle fuoco quando era ancora viva.

In primo grado, l'11 2014, il giudice per i minorenni ha condannato Morrone a 22 anni di reclusione, pena ridotta di 4 in appello il 17 dicembre 2014 con condanna finale a a 18 anni di carcere previo riconoscimento della semi infermità mentale e con l'esclusione della premeditazione. All'udienza erano presenti i familiari di Fabiana. Nei giorni scorsi, il padre Mario aveva chiesto in una lettera aperta di condannare il giovane assassino della figlia alla pena dell'ergastolo.
