Primario ucciso fuori dall'ospedale, indagato il padre di un bambino lesionato
A distanza di 40 anni dall'omicidio del professor Giorgio Montanari, direttore della clinica ostetrico-ginecologica del Policlinico di Modena, sembra esserci una nuova possibilità di svolta nel caso. La Procura ha deciso di riaprire l'indagine, questa volta iscrivendo nel registro degli indagati il padre di un bambino che, all'epoca, aveva subito gravi danni durante un complicato parto nell'ospedale. Questo nuovo sviluppo è stato riportato da Il Resto del Carlino.
Secondo le nuove indagini condotte dalla squadra mobile di Modena, sotto la direzione di Mario Paternoster, il movente dell'omicidio sembrerebbe essere collegato a quei danni subiti dal bambino, che l'uomo ora sotto indagine attribuisce all'operato del personale dell'ospedale, compreso il dottor Montanari. Gli investigatori hanno raggiunto questa conclusione dopo un attento riesame dei documenti dell'epoca e delle cartelle dei pazienti, tra cui spicca il fascicolo del caso riemerso di recente.
Gli agenti hanno anche effettuato una serie di interrogatori tra i sanitari che lavoravano nell'ospedale o che conoscevano il primario Montanari. Al momento, la pista della vendetta da parte del genitore sembra essere quella più plausibile. Va notato che il professor Montanari aveva ricevuto diverse minacce e lettere con proiettili in passato, ma all'epoca non erano emerse prove sufficienti per confermare altre ipotesi, come quella di motivazioni professionali.
Nel 2020, è stata trovata una pistola che si ritiene possa essere stata utilizzata per commettere l'omicidio, ed è stata venduta all'asta dall'ufficio Corpi di reato. Questo evento aveva portato l'ex procuratore capo Paolo Giovagnoli a decidere di riaprire il caso, ma le indagini erano poi nuovamente stagnate.
La vedova del primario, Anna Ponti, che ha 93 anni e che in tutti questi anni ha instancabilmente cercato la verità, si è rivolta alla criminologa Antonella Delfino Pesce per cercare prove che potrebbero essere sfuggite agli inquirenti. L'indagine è stata così ripresa, focalizzandosi principalmente sul riesame delle cartelle cliniche.
L'omicidio del professor Montanari risale all'8 gennaio 1981, quando, a 51 anni, mentre stava lasciando l'ospedale, è stato colpito da sette proiettili sparati da una pistola calibro 45. L'uomo si era appena seduto alla guida del suo Maggiolino per fare ritorno a casa dopo una lunga giornata di lavoro.
