A Moderata durant voragini come trappole: la denuncia di un residente che ha anche provveduto a riparare la buca. Ma l'appello è agli amministratori a fare qualcosa

Doveva essere il quartiere residenziale di Vibo. Pensato, programmato. Aperta campagna da "modellare" per dare forma ad una città nella città. Ma si sa a Vibo anche i programmi hanno vita breve e così a Moderata durant, dove le strade sono arrivate dopo le case e sono così piccole che in alcuni casi il passaggio è off-limits e dove anche quello che c'è sembra non esserci più.

Manutenzione. Iniziata nelle scorse settimana la pulizia della "giungla" dopo un'estate vissuta tra baobab, topi e serpenti restano i "rifugi". A prova di bomba, a quanto pare, perché buche e voragini, in alcuni casi, si sono trasformate in tunnel. E in una di quelle buche ci è finita una bambina che stava rischiando anche di essere investita.

La denuncia. A raccontare quanto accaduto nei giorni scorsi è Antonio, un residente della zona. Uno di quelli che racconta e si rimbocca le maniche. Ha assistito al piccolo incidente che poteva trasformarsi in tragedia e, poi, ha agito. Proprio nei giorni scorsi – racconta – in località Moderata durant una bambina nei pressi del condominio Diamante "mentre faceva il suo giretto in bici si è imbattuta in una delle tante buche che ci sono nell'asfalto ed è caduta per terra". Una cosa che capita, naturalmente, se non fosse che – aggiunge - "la cosa che mi ha fatto più rabbrividire in quel momento è il fatto che stava per essere travolta da un automobilista che la precedeva ma che per fortuna ha visto l'accaduto ed è riuscito a fermarsi per tempo".

L'azione. Non ha solo guardato, però, Antonio. Lui è padre e cittadino e "mi sono sentito in dovere di fare qualcosa, quindi sono andato in un negozio e ho comprato 4 sacchi di bitume e ho riparato quella buca così almeno per ora non sarà più pericolosa". Partecipazione, condivisione, ma anche di più. Perchè Antonio come i residenti del quartiere paga le tasse e ha diritto ai servizi così come alla sicurezza. Lui non chiede niente, nè pretende ringraziamenti. Ma un appello lo lancia "a chi di competenza" ad intervenire. Sicurezza, servizi quelli chiesti, niente di più. E i cittadini come Antonio che intendono fare la loro parte non devono sostituirsi agli amministratori. Devono fare la loro parte, appunto.