Orrore in Calabria, cane legato al pick-up e trascinato sull'asfalto: l'Oipa presenta denuncia
Immagini shock scatenano l'indignazione sul web. L'associazione animalista: «Crudeltà aberrante, serve una condanna esemplare per i responsabili»
Una scena di una violenza inaudita, capace di scuotere le coscienze e sollevare un’ondata di sdegno senza precedenti. L’ennesimo episodio di barbarie contro gli animali arriva da Longobucco, in provincia di Cosenza, dove un cane è stato ripreso mentre veniva trascinato sull’asfalto, legato per il collo a un pick-up in corsa.
Le immagini, che hanno fatto rapidamente il giro dei social network suscitando rabbia e orrore, hanno spinto le autorità e le associazioni a intervenire immediatamente per accertare le dinamiche di un gesto che appare privo di qualsiasi umanità.
L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) non è rimasta a guardare e ha annunciato di aver già sporto formale denuncia. L'obiettivo è quello di individuare i responsabili e ottenere una punizione che sia proporzionata alla gravità del fatto. "Quello di Longobucco, purtroppo, non è un caso isolato," ha dichiarato l’avvocato Claudia Taccani, responsabile dell’Ufficio Legale OIPA. "Negli anni abbiamo seguito fatti simili, come ad Acate o a Siracusa. Episodi di maltrattamento come questi devono essere perseguiti e puniti ai sensi di legge, senza alcun tipo di sconto."
Secondo l'ufficio legale dell'associazione, condotte di questo tipo manifestano una pericolosità sociale estrema. "Oggi la vittima è un cane innocente, domani potrebbe essere una persona," ammonisce l’avvocato Taccani, sottolineando come la crudeltà verso gli animali sia spesso un segnale d'allarme per comportamenti violenti più ampi.
L’OIPA ha confermato l'impegno a seguire il caso in ogni sede legale per ottenere la condanna dei colpevoli e ha lanciato un appello accorato alla cittadinanza: chiunque abbia informazioni utili alle indagini o abbia assistito alla scena è invitato a segnalare i dettagli alle autorità competenti.
