Vibo, droni e control room contro gli incendi: la Prefettura vara il piano Aib
Vertice operativo con istituzioni, forze dell’ordine e gestori delle infrastrutture: monitoraggi dall’alto e stretta sulla manutenzione dei terreni
Un dispiegamento coordinato di uomini, mezzi e tecnologia per affrontare la prossima stagione estiva e prevenire il rischio incendi sul territorio provinciale.
La Prefettura di Vibo Valentia ha definito la strategia operativa in vista della Campagna Aib (Antincendio Boschivo), che prenderà ufficialmente il via il 15 giugno per concludersi il 15 ottobre.
Nel corso di un vertice operativo convocato in Prefettura, istituzioni, forze di sicurezza e gestori delle principali infrastrutture hanno fatto il punto sulle misure da adottare per rafforzare il sistema di prevenzione e intervento.
Tra le principali novità del piano figura il potenziamento della Control Room regionale e l’utilizzo dei droni per il monitoraggio delle aree maggiormente esposte al rischio incendi. I dispositivi saranno impiegati per sorvegliare dall’alto boschi e zone sensibili, fornendo supporto in tempo reale ai Vigili del Fuoco e alla Protezione civile durante le operazioni di spegnimento.
Al tavolo prefettizio hanno partecipato forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, Protezione civile, Calabria Verde, Consorzio di Bonifica, sindaci del territorio, Anas e Rete Ferroviaria Italiana, con l’obiettivo di coordinare le attività di prevenzione e gestione delle emergenze.
Particolare attenzione è stata rivolta anche agli obblighi di manutenzione dei terreni privati. Nel corso dell’incontro è stato infatti ribadito il richiamo ai proprietari di fondi agricoli, ai conduttori di aree incolte e ai gestori di strutture vicine ai boschi affinché provvedano alla pulizia delle sterpaglie e alla realizzazione di fasce parafuoco, considerate misure fondamentali per limitare la propagazione delle fiamme.
Parallelamente, i Comuni saranno chiamati ad aggiornare i piani comunali di emergenza e a intensificare le attività di monitoraggio e manutenzione della vegetazione nelle aree più esposte.
Le istituzioni hanno inoltre concordato sull’importanza della sensibilizzazione dei cittadini attraverso campagne informative dedicate alla cultura della prevenzione e alla tutela del patrimonio ambientale e della pubblica incolumità.
