Il Pd vibonese annulla tutto per Lotti, ma lui "snobba" Vibo, salta Serra e corre da Verdini
I dem si erano letteralmente mobilitati per accogliere con i dovuti onori uno degli uomini più vicini al Premier in vista delle prossime amministrative
Tanto tuonò che (non) piovve! In barba ai preparativi in grande stile, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, in tour elettorale nella nostra regione, ha appena rinunciato alla tappa di Serra San Bruno. L'esponente del Governo da Reggio Calabria si dirigerà direttamente a Cosenza. Questione di tempi, certamente, ma anche di scarsa considerazione per il territorio. Lotti, infatti, non solo farà mancare il proprio apporto al candidato censoriano della Città della Certosa Luigi Tassone, ma eviterà di incontrare i dipendenti dell'amministrazione provinciale - da mesi in stato di agitazione per il mancato pagamento degli stipendi e la precaria condizione vissuta per via del dissesto finanziario dell'ente - che lo attendevano impazienti
La mobilitazione inutile. Eppure, il Partito democratico si era letteralmente mobilitato per accogliere con i dovuti onori uno degli uomini più vicini al Premier. Addirittura, era stata annullata a Vibo Valentia la partecipazione di buona parte del gruppo consiliare ad un incontro politico nella sede di via Argentaria, a sostegno della candidatura di Vincenzo Insardà alla segreteria provinciale. Incontro al quale avrebbe dovuto partecipare pure Giovanni Puccio, componente della commissione di garanzia.
Da Reggio a Cosenza. Invece, tanto rumore per nulla. I dem sono stati snobbati dall'uomo di Renzi che dallo Stretto si è diretto celeriter verso la città dei Bruzi dove ad attenderlo c'è Denis Verdini. E tra qualche ora sarà a Cosenza. Serra, nell'immaginario suo e forse del Governo, era una tappa di passaggio, tra un impegno e l'altro. Tra la partitella per la legalità con magistrati, prefetti e parlamentari e l'incontro serale nel capoluogo silani. Il tutto a dispetto di chi, ultimo tra gli ultimi anche nella considerazione di un Governo...amico, è rimasto ancora una volta a guardare. Con buona pace di quanti pensano che basti diventare renziani all'uopo per essere tenuti nella debita considerazione.
