Aveva 20 mogli minorenni e aveva sposato anche la figlia: arrestato
Un leader di una setta religiosa statunitense è accusato di aver "sposato" 20 ragazzine per lo più di età inferiore ai 15 anni, tra cui una di appena nove anni, e persino sua figlia, costringendole ad atti sessuali, anche di gruppo. È quanto emerge dai documenti del tribunale federale di Washington depositati nei giorni scorsi a carico di Samuel Rappylee Bateman, 46enne a capo di un piccolo gruppo di mormoni poligami, arrestato nel settembre scorso durante un controllo di polizia in strada. Come ricostruiscono i media locali, l'uomo inizialmente era stato fermato dopo che un agente ha visto delle piccole dita di bambini che si muovevano nella fessura della portiera posteriore del rimorchio-roulotte agganciata alla sua auto. Nel mezzo vi erano due donne e due ragazze di età inferiore ai 15 anni mentre nella roulotte, un cassone chiuso con un secchio come bagno, c'erano tre ragazzine, tutte di età compresa tra gli 11 e i 14 anni. La notizia è riportata da "Fanpage".
Gli inquirenti lo accusano di crimini orribili come incesto, atti sessuali di gruppo che coinvolgono adulti e bambini e traffico sessuale di minori. Secondo l'FBI, oltre ad aver sposato minorenni, lui e altri della setta avrebbero trasportato minori tra Arizona, Utah, Nevada e Nebraska per intraprendere una condotta sessuale illecita tra maggio 2020 e novembre 2021. Secondo l'accusa, l'uomo inizialmente faceva parte di una setta più ampia ma ha iniziato a proclamarsi profeta nel 2019 riuscendo a raccogliere intorno a lui oltre 50 seguaci. A quel punto avrebbe costretto donne e bambine a sottostare a i suoi voleri sessuali. Per l'FBi, la maggior parte delle sue mogli sono figlie, sorelle e madri di due famiglie poligame. Non solo, Bateman avrebbe imposto a tre uomini adulti della sua setta di fare sesso con le sue figlie minorenni, una delle quali aveva solo 12 anni, assistendo agli abusi in prima persona.
