Il Partito democratico sceglie il suo segretario, seggi allestisti anche nelle parrocchie
Grande fermento a Vibo dove i candidati sono quattro. Si tratta di Vincenzo Insardà e Chiara Mirabello (Renzi), Annalisa Crupi (Orlando) e Salvatore Pedullà (Emiliano)
Corsa alla mobilitazione in vista delle primarie del Partito democratico. Iscritti e simpatizzanti potranno scegliere il prossimo segretario politico votando per una delle tre liste in corsa che eleggeranno i relativi candidati. Si voterà un po' ovunque. Per l'occasione i comuni hanno messo a disposizione scuole, centri di aggregazione sociale e persino le chiese. Esordiranno i gazebo.
Le primarie in provincia di Vibo. A Dinami, il seggio verrà allestito addirittura in un locale di proprietà della parrocchia. A Gasponi, frazione di Drapia, nei locali della scuola media, a Filadelfia nell'auditorium comunale, a Francavilla e Maierato nei circoli culturali. Joppolo predisporrà una sede del sindacato, mentre a Sant'Onofrio si voterà nel centro di aggregazione come pure a San Gregorio.
A Vibo ed in periferia verranno allestiti quattro seggi. Gli elettori potranno esprimere la propria preferenza nella sede di palazzo “Luigi Razza”, nel centro di aggregazione sociale di Piscopio, nel gazebo allestito in piazza Lombardia per quel che attiene agli abitanti delle frazioni di Vena e Triparni e su Corso Michele Bianchi a Vibo Marina. Curiosamente, andranno alle urne nella sede del Pd soltanto gli elettori di Tropea, Ricadi, Zambrone, Zungri, Nardodipace e Arena.
I candidati in lizza. Sono quattro i vibonesi candidati nelle tre compagini a sostegno di Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano. A sostegno del premier sono stati schierati il segretario provinciale Enzo Insardà e Chiara Mirabello. Il primo fa capo all'area di riferimento di Vito Pitaro, del capogruppo in Consiglio comunale Giovanni Russo e, più in generale, nell'ambito della provincia, al parlamentare Bruno Censore. La giovane Chiara Mirabello è invece espressione del gruppo che fa capo all'ex presidente della Provincia Francesco De Nisi. A rappresentare il ministro della Giustizia sarà invece Annalisa Crupi. Salvatore Pedullà, infine, correrà per la mozione che punta sull'elezione del governatore della Puglia.
Il precedente. Alle primarie del 2013 andarono alle urne 18mila persone, numeri oggi inimmaginabili. “Se toccassimo quota 12/13mila votanti – ha detto il segretario provinciale Enzo Insardà alla Gazzetta del Sud - sarebbe un grande risultato. Comunque, sarà un grande momento di partecipazione democratica. A differenza degli altri, non non caliamo dall'alto la classe dirigente agli elettori, né la scegliamo tramite un click”.
Opinioni a confronto. Si respira, dunque, un certo entusiasmo, al di là del momento poco favorevole. Chiara Mirabello (nella foto) è convinta che queste primarie rappresenteranno “un passaggio fondamentale per il futuro del Pd e del Paese. Tante le cose fatte da Renzi - ha aggiunto - tante altre restano da fare, altre ancora potevano essere fatte meglio. Abbiamo bisogno di proseguire nella stagione riformista di cui l'ultimo segretario è stato vero promotore. Renzi non sarà un capo assoluto ma un leader a tutto tondo, a difesa e a sostegno della democrazia”. Opinione ben diversa quella di Annalisa Crupi, mozione Orlando che ha alzato la voce contro una visione di partito che “proprio democratica non appare. Non possiamo rimanere inerti – ha attaccato - dinanzi al quarto governo non eletto dai cittadini. Non possiamo far finta di nulla mentre l'antipolitica avanza e il 50% degli elettori non va più a votare”.
“Serve il contributo di giovani e meno giovani per mettere in campo – ha chiosato Salvatore Pedullà della mozione Emiliano – un nuovo Partito democratico”. (t.f.)
