Non c’è tregua per il patrimonio pubblico a San Gregorio d'Ippona. L’ultimo schiaffo al senso civico è stato registrato in via Umberto I, dove ignoti, armati di strumenti da taglio, hanno abbattuto un palo della segnaletica stradale. Un atto di puro vandalismo che ha lasciato il cartello riverso a terra, trasformando un dispositivo di sicurezza in un ostacolo pericoloso per passanti e conducenti.

L'episodio non è purtroppo un caso isolato. La comunità locale sta facendo i conti con una preoccupante sequenza di danneggiamenti che, nelle ultime settimane, ha preso di mira diverse aree del paese. Dai piccoli arredi urbani alle strutture di utilità pubblica, sembra che un manipolo di vandali abbia deciso di sfogare la propria frustrazione contro i beni comuni, alimentando un clima di frustrazione e insicurezza tra i residenti, stanchi di veder deturpato il proprio territorio.

Sulla vicenda è intervenuto con durezza Gregorio Lo Muto, candidato al Consiglio comunale con la lista civica "Insieme per San Gregorio – Farfaglia Sindaco". Lo Muto ha voluto sottolineare come questi gesti non siano semplici "ragazzate", ma veri e propri attacchi alla collettività. "Condanniamo con assoluta fermezza questo vile gesto," ha dichiarato Lo Muto. "Colpire la segnaletica significa calpestare il rispetto per i cittadini e mettere a repentaglio l'incolumità pubblica. San Gregorio merita molto di più di questo degrado. È fondamentale che la comunità si unisca per isolare chi compie queste azioni, riaffermando i valori di civiltà che ci appartengono".

L'amarezza tra la popolazione è palpabile. In molti chiedono ora un potenziamento dei sistemi di sorveglianza e un controllo più capillare del territorio per individuare i responsabili. L'obiettivo è duplice: punire chi ha danneggiato via Umberto I e scoraggiare nuovi tentativi di emulazione. Restituire dignità agli spazi pubblici è la priorità per un paese che non vuole abituarsi all'incuria e alla maleducazione.