Incidente sul lavoro nel Vibonese, grave un forestale. La rabbia della Flai Cgil
Lunedì il tragico incidente. Battista Platì e Bruno Costa chiedono maggiore sicurezza: serve prevenzione e meno precarietà nel lavoro
L'ennesimo incidente lunedì ha macchiato di sangue il mondo del lavoro vibonese. Nella giornata di lunedì, infatti, un tragico infortunio ha coinvolto un lavoratore forestale del Consorzio di Bonifica di Vibo Valentia che versa in gravi condizioni. Ad esprimere il loro dolore e la loro rabbia sono Battista Platì e Bruno Costa, della segreteria provinciale Flai-Cgil Vibo Valentia.
L'incidente. "Un drammatico evento – sottolineano - che ci riempie di rabbia e dolore. La dinamica dell’incidente, su cui siamo certi che le autorità competenti faranno piena luce, non può in alcun modo lasciarci pensare che si possa morire sul lavoro per una tragica fatalità. Nell'esprimere tutta la nostra vicinanza ai familiari del lavoratore, vogliamo ribadire tutto il nostro impegno per una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro". Il lavoro, incalzano, "dovrebbe dare speranza e futuro, non causare morte e disperazione: chi lavora per vivere, non può morire lavorando. Concetti, questi, piuttosto elementari, sicuramente, e probabilmente assodati, ma che fatti come questo accaduto riportano alla cruda realtà come l’esatto contrario".
Prevenzione. In tal senso, Platì e Costa sottolineano come "la formazione e la prevenzione dei rischi debbano essere strumenti necessari per evitare che si verifichino simili incidenti, e soprattutto riteniamo essenziale che le normative vengano applicate appieno, sia in termini di rispetto degli adempimenti previsti dalla legge e dai contratti, sia per quanto riguarda la sicurezza. Servono più controlli e più sanzioni. Le morti nel comparto agricolo-forestale sono una vera emergenza, per le quali urge radicare e diffondere la cultura della sicurezza".
Precari e insicuri. "Inoltre – proseguono - in questi ultimi anni il mondo agricolo e forestale ha visto un vero e proprio dilagare dell’utilizzo degli appalti, dei voucher, un’ulteriore frammentazione del lavoro che rende i lavoratori sempre più soli, più esposti, proprio a partire dalla sicurezza. La deregolamentazione del mercato del lavoro, o meglio l’istituzionalizzazione della precarietà, fa sì che le regole che sono alla base della sicurezza vengano disattese incidendo profondamente sulla qualità del lavoro e della vita dei lavoratori. La sicurezza sul lavoro – concludono - non deve essere considerata un costo o una perdita, ma un investimento costante a tutela di tutti i lavoratori. Un diritto questo, per il quale, come Flai-Cgil, saremo sempre disposti a batterci".
