Vibo capitale italiana del libro, la gioia di politica e sindacati: "Vittoria di tutta la città"
Vibo Valentia è la capitale del libro 2021. All'unanimità dei voti della giuria, infatti, oggi il ministro della Cultura Dario Franceschini ha svelato il vincitore della competizione che ha visto il comune calabrese sbaragliare la concorrenza (ne abbiamo parlato QUI). Il mondo della politica, a riguardo, si sta mostrando compatto nel giorno di festa per Vibo Valentia. A partire dal Partito Democratico che, tramite il commissario regionale Stefano Graziano ha parlato di "ottima notizia per tutta la Calabria". "Innanzitutto va ringraziato Franceschini che ha fortemente voluto questa iniziativa per il rilancio culturale del Paese. Sarà una vetrina importante per tutto il territorio regionale - aggiunge Graziano - adesso chiamato a dare il suo contributo concreto per il rilancio e il sostegno dell'editoria attraverso iniziative che hanno tra i propri obiettivi il miglioramento dell'offerta culturale, l'inclusione sociale e il contrasto della povertà educativa".
Soddisfazione anche da parte del M5S che, tramite il deputato vibonese Riccardo Tucci, ricorda che "senza libri e cultura non può esservi per una città alcuna rinascita sociale ed economica". "Questa è una vittoria che non ha colori politici, è il trionfo di una città - continua Tucci - che ha voglia di riscattarsi dopo troppi anni passati in fondo alle classifiche nazionali sulla qualità della vita. È un'investitura che ci carica di responsabilità, ma allo stesso tempo ci inorgoglisce". "Ringrazio – prosegue il deputato - la ex sottosegretaria al Mibact Anna Laura Orrico per essersi impegnata allo spasimo affinché una città calabrese concorresse per la prestigiosa investitura. Ricordo che la stessa, due anni fa, ospite, in città, del Festival "Leggere e scrivere", ebbe a parlare proprio della legge in via di approvazione nel Conte bis che avrebbe istituito annualmente la Capitale italiana del libro. Evidentemente ha portato fortuna quel suo suggerimento". "Grazie alla neo-designazione, Vibo non godrà solo di una rinnovata considerazione, ma sarà anche beneficiaria di mezzo milione di euro di finanziamento dallo Stato per l'organizzazione degli eventi culturali", conclude Tucci.
"Grande emozione" quella dichiarata, invece, dalla Cisl Scuola di Vibo Valentia: "Esprimo le più calorose congratulazioni al sindaco Maria Limardo e a tutta l’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia - scrive il segretario regionale Raffaele Vitale - per il prestigioso riconoscimento. Il riscatto della città deve necessariamente partire dalla cultura ed aver ricevuto il titolo di 'Capitale del libro 2021' non fa altro che alimentare la volontà di miglioramento sociale che pervade l’animo di molti vibonesi. Interpretando l’intenzione di tutti gli operatori della scuola, le prestigiose istituzioni scolastiche di Vibo Valentia saranno a supporto di tutte le iniziative che verranno programmate per dare la giusta visibilità a questa brillante affermazione". "La proclamazione di Vibo Valentia quale Capitale Italiana del Libro 2021 – afferma in una nota Tonino Russo, Segretario generale della CISL calabrese e reggente dell’UST CISL Magna Graecia – è un importante riconoscimento per l’impegno di una Città che dimostra di saper guardare al futuro e che ha ben compreso come l’offerta culturale possa contribuire significativamente alla crescita sociale ed economica di un territorio che affonda le sue radici in una storia antica e nobile".
"La proclamazione della città di Vibo Valentia a capitale italiana del libro riempie di orgoglio la nostra provincia e la Calabria tutta. Tale importante riconoscimento - afferma il presidente della Provincia di Vibo, Salvatore Solano - è il segno di un risveglio sociale e culturale avviato ormai da qualche anno sul nostro territorio. Ne sono segni evidenti iniziative quali il Festival Leggere e Scrivere e il ViBook che, per la loro qualità, hanno valicato i confini territoriali guadagnandosi il plauso nazionale. Sono convinto che questo prestigioso riconoscimento alla città capoluogo di provincia non può che innescare dinamiche di virtuoso interscambio tra pubblico e privato nonché di proficua interazione istituzionale che determineranno il definitivo rilancio della nostra realtà territoriale".
Il consigliere regionale Luigi Tassone esprime “viva soddisfazione” per la scelta ricaduta su Vibo che, a suo avviso, rappresenta “un momento di riscatto oltre che un’occasione di rilancio che deve essere colta dall’intero territorio regionale”. “È l’ora – sostiene Tassone – di implementare le iniziative per favorire l’inclusione sociale e per contrastare la povertà educativa in un’area che deve far fronte ai ritardi di sviluppo ma che ha tutte le carte in regola per emergere. Va dato atto al ministro Dario Franceschini del fondamentale lavoro che sta portando avanti e che pone le basi per una stagione di crescita culturale e sociale. Adesso tocca a noi – conclude – riconoscere con azioni concrete il ruolo della cultura nella società moderna”.

