Intestazione fittizia clan Piromalli, il Riesame scarcera Teresa Cordì
Il Tribunale della libertà ha accolto la richiesta avanzata dai difensori della donna, gli avvocati Domenico Alvaro e Rossana Florio
Il Tdl di Reggio Calabria ha scarcerato Teresa Cordì, 43enne indagato nell’inchiesta “Provvidenza”. Il Tribunale del Riesame ha accolto la richiesta avanzata dai difensori della donna, gli avvocati Domenico Alvaro e Rossana Florio, adeguandosi ai principi indicati dalla Corte di Cassazione con la sentenza di annullamento della precedente decisione emessa in sede di riesame dalla misura cautelare. Il Tribunale della libertà ha disposto l’immediata scarcerazione della Cordì.
Presunta prestanome I magistrati della procura distrettuale antimafia avevano denunciato, nell’inchiesta “Provvidenza”, Teresa Cordì, cognata del genero di Pino Piromalli, detto “Facciazza”, indicato come il capo della potente cosca Piromalli, sulla base di intercettazioni ambientali di interesse investigativo, attribuendole il ruolo di prestanome di alcune società ritenute nella disponibilità dei Piromalli, con l’aggravante di avere così agevolato la potente cosca mafiosa di Gioia Tauro.
La scarcerazione Per tale accusa la donna era stata sottoposta agli arresti domiciliari, poi confermati dal TdL in sede di riesame. Tale decisione era stata impugnata con un ricorso per cassazione dai difensori, gli avvocati Alvaro e Florio. La posizione difensiva era stata ritenuta fondata dalla Corte Suprema nella parte che riguardava l’aggravante di avere agevolato la cosca Piromalli e per le esigenze cautelari. Decidendo ieri in sede di rinvio, lo stesso Tribunale del riesame ha accolto la richiesta difensiva disponendo la scarcerazione dell’indagata.
