Convalidato l'arresto del 54enne arrestato sabato scorso con l'accusa di detenzione abusiva di armi e ricettazione. Il genero denunciato a piede libero

Passa dal carcere ai domiciliari Salvatore Morgese, l'operaio 54enne di Vibo arrestato sabato scorso dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia nell'ambito di una serie di controlli sul territorio con l'accusa di porto e detenzione abusiva di armi e munizioni e ricettazione di armi. Il giudice del Tribunale di Vibo Lorenzo Barracco ha convalidato l'arresto e disposto l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell'operaio, difeso dall'avvocato Walter Franzè.

L'arresto. Salvatore Morgese era stato arrestato e portato in carcere a Vibo mentre il fidanzato della figlia, Michele Dominello, disoccupato di 26 anni, anch'egli di Vibo, era stato denunciato a piede libero. In particolare, i militari a seguito di una perquisizione domiciliare all'interno dell'abitazione del giovane, hanno trovato occultate all'interno del magazzino due pistole a salve prive di tappo rosso e munizioni vario calibro 7,65. I carabinieri hanno poi notato Salvatore Morgese allontanarsi da un'altra abitazione di proprietà del genero, con in mano un sacco al cui interno è stata trovata una pistola semiautomatica marca Cz calibro 9 con matricola abrasa, una seconda pistola a tamburo senza marca e priva di matricola ed una pistola a salve con canna modificata, oltre a munizioni varie calibro 3,51 magnum e 9x9 Luger. Durante la successiva perquisizione domiciliare nell'abitazione dell'uomo è stato trovato occultato nel soppalco del bagno un proiettile calibro 6,35. Tutte le armi e le munizioni sono state sequestrate.

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