Lotta alla 'ndrangheta, nasce nel Vibonese il "Modello Zappia" (FOTO-VIDEO)
Nicotera ha vissuto un pomeriggio, per certi versi, inusuale, ma dalla portata storica. Un momento dal significato intenso, un incontro che ha suggellato la vittoria delle istituzioni, la vittoria dello Stato, la vittoria di chi non è caduto nel tranello, nella morsa della 'ndrangheta, degli aguzzini che soggiogano, che mettono con le spalle al muro le persone per bene, le persone che provano a fornire il loro umile servizio per la crescita socio-economica del territorio.
Carmine Zappia ha saputo ribellarsi a questa terribile piaga, ha denunciato ed ha fatto arrestare nell'estate del 2019 coloro i quali erano arrivati a bussare da lui, chiedendogli il pizzo, chiedendogli di pagare la mazzetta. Ma l'imprenditore nicoterese non si è piegato ed è andato avanti e non si è fermato. Ha avuto il coraggio di riprendere, di riaprire ed alzare la saracinesca nella "sua" Nicotera. Un passo importante, decisivo, che è stato immortalato in un momento di condivisione tra la comunità, le istituzioni locali, le forze dell'ordine, i magistrati, le associazioni, le autorità religiose.
In via Foschea, davanti alla tabaccheria di Carmine Zappia, c'erano le forze dell'ordine del territorio, il sindaco Giuseppe Marasco, diversi amministratori locali (il presidente della Provincia Solano ed il sindaco di Vibo, Limardo). Ma a Nicotera sono arrivati anche il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, il procuratore di Vibo Camillo Falvo, il prefetto Francesco Zito, il questore Annino Gargano, il vescovo Luigi Renzo, il referente di Libera Calabria, don Ennio Stamile. Un messaggio via telefono è arrivato anche dal presidente della commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra.
Il giornalista Mimmo Famularo ha moderato i saluti delle autorità presenti e, dopo la benedizione del vescovo Renzo, il coro polifonico diretto dal maestro Romolo Calandruccio ha cantato l'Inno di Mameli. Al termine dell'iniziativa di piazza, Carmine Zappia insieme allo stesso vescovo ed al prefetto Francesco Zito ha tagliato il nastro entrando all'interno della sua tabaccheria.
Visibilmente emozionato, Zappia ha sottolineato: "E' una sensazione quasi nuova tornare a lavorare, però ci pensavo sempre e non ho mai abbandonato l'idea di ritornare qui. Voglio ricominciare alla grande e mi riprenderò tutto quello che era mio. La gente si è schierata dalla parte giusta. Lo Stato mi ha sempre ricevuto ed accolto e da oggi speriamo in futuro migliore continuando a lavorare".
https://www.youtube.com/watch?v=0nMSpW63q70&feature=youtu.be
"Oggi a Nicotera - ha affermato Gratteri - nasce il modello Zappia. Noi stiamo facendo il massimo in un territorio come Vibo e ora è la gente che deve decidere da che parte stare. Io sono qui, così come le istituzioni, perchè per noi questo momento rappresenta uno spartiacque. Si iniziano a raccogliere i frutti di anni di sacrificio e di anni di lavoro serio e costante. Non c'è territorio meglio controllato come quello di Vibo. Ora dobbiamo diventare tutti clienti di Zappia ed aspettiamo in modo più concreto e significativo la presa di posizione della gente. La maggior parte delle persone non sposa l'ideologia mafiosa, ma il problema è che manca ancora quel coraggio, quel quid per prendere posizione alla luce del sole".
https://www.youtube.com/watch?v=gsB4mOWhj2g&feature=youtu.be
