La Corte Costituzionale riunita in seduta pubblica. Si rischia l'annullamento delle elezioni regionali del 2014. Oliverio con il fiato sospeso

E' il giorno del giudizio per il Consiglio regionale della Calabria. La Corte Costituzionale è riunita in seduta pubblica per occuparsi del ricorso incidentale presentato dalla Democrazia Cristiana relativo alla presunta incostituzionalità della legge elettorale calabrese, approvata nella passata legislatura dal consiglio regionale dopo le dimissioni di Giuseppe Scopelliti.

Le opzioni. Nel caso in cui la Consulta dovesse giudicare incostituzionale la legge le conseguenze sarebbero devastanti: annullamento del voto, scioglimento automatico del Consiglio regionale, nuove elezioni. C'è chi sostiene che la Corte potrebbe optare per il proseguimento della legislatura indicando all'Assemblea una serie di tappe da seguire finalizzati al varo di una nuova legge elettorale.

Morrone vs Ferro. Si discuterà anche dell'interpretazione che ha permesso ad Ennio Morrone di diventare consigliere regionale al posto di Wanda Ferro, candidata alla presidenza della Regione per il centrodestra e principale sfidante di Mario Oliverio. La Corte Costituzionale è stata indirettamente interessata proprio dalla Ferro che per ottenere il posto a palazzo Campanella si rivolse al Tar, il quale a sua volta ha ritenuto il caso materia di competenza costituzionale inviando quindi gli atti alla Consulta.