Corruzione, tornano al lavoro 8 docenti universitari di Reggio
Possono momentaneamente ritornare ad esercitare le rispettive funzioni, i docenti indagati nell'ambito dell'inchiesta che ha travolto nei giorni scorsi l'Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il gip Vincenzo Quaranta ha rigettato la richiesta di interdizione avanzata dalla Procura nei confronti di 8 indagati dell’inchiesta Magnifica, accusati, vario titolo, di corruzione e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Il giudice per le indagini preliminari non ha riconosciuto le esigenze cautelari per i docenti universitari Claudio Roberto Maria De Capua, Philipp Fabbio, Giovanni Gulisano, Martino Milardi, Francesco Carlo Morabito, Rosa Marina Tornatora, Michele Trimarchi e Agostino Urso. Nei loro confronti, infatti, in merito al rischio di “reiterazione dei reati”, il giudice ha concluso che “non sia attuale il pericolo che, se non sottoposti a misura cautelare interdittiva, possano commettere nuovi reati”. Nell’ordinanza il giudice ha inoltre sottolineato come “l’assenza allo stato di esigenze cautelari” a carico degli indagati sia dovuta anche alla “disarticolazione del centro di potere strutturato che faceva capo al Catanoso e allo Zimbone”. Lo scorso 21 aprile erano stati interdetti dal servizio il rettore Santo Marcello Zimbone e il pro rettore Pasquale Catanoso, sospesi rispettivamente per 10 e 12 mesi.
