Regione, vertice interlocutorio: slittano le nomine, ma torna la calma
Riunione di maggioranza alla Cittadella per trovare la quadra su nomine e manovra finanziaria in vista della seduta di domani del Consiglio regionale
Riunione interlocutoria con fumata grigia tendente al nero. Non ha portato gli effetti sperati il vertice di maggioranza che si è tenuto ieri negli uffici della Cittadella regionale di Catanzaro. Alla discussione hanno preso parte i consiglieri regionali Aieta, Battaglia, Bevacqua, Ciconte, Irto (presidente del Consiglio), Mirabello, Romeo (capogruppo) e Scalzo. Alla riunione ha partecipato il presidente della Regione Mario Oliverio.
Niente nomine. All'ordine del giorno una serie di nomine di competenza del Consiglio regionale. Alla fine l'accordo non è stato trovato e nella seduta di domani a palazzo Campanella si discuterà solo di assestamento di bilancio. Il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto non sembra voler infatti esercitare i poteri sostitutivi piuttosto pare intenzionato a rimandare la discussione sulle nomine e a riconvocare l'Assemblea a stretto giro di posta, probabilmente il prossimo 17 dicembre.
Prove tecniche di unità. "L'attuale fase politica - ha dichiarato il capogruppo Sebi Romeo, introducendo i lavori del gruppo Pd alla Cittadella - successiva all'assemblea regionale del nostro partito la cui conclusione unitaria ha aperto una nuova stagione di fermo e determinato sostegno all'azione di governo del presidente Mario Oliverio, vedrà il Gruppo consiliare compattamente impegnato in un'ottica di piena condivisione e confronto legislativo ed amministrativo, finalizzato a concretizzare sempre più l'impegno al rinnovamento delle Istituzioni regionali e della società calabrese. Indietro non si torna. Anzi - ha aggiunto Romeo – le inequivocabili discontinuità con il passato, che ha impedito alla Regione di esercitare soprattutto le prerogative della programmazione e della pianificazione seria e razionale della spesa pubblica, vanno adeguatamente supportate e valorizzate, perché sono la chiave del cambiamento per interloquire, in maniera intelligente e proficua, con il Paese e con una visione dinamica ed europeista. La Calabria si gioca una partita importante che deve riguardare tutti, perché dall'esito di questa sfida politica ed istituzionale dipenderanno le sorti del futuro, nostro e delle nuove generazioni".
Condivisione. I consiglieri regionali che sono intervenuti, hanno approvato le linee programmatiche e politiche del presidente del Gruppo consiliare Sebi Romeo, ritenendo che sia importante porsi l'obiettivo di un maggiore lavoro di ascolto dei bisogni dei cittadini nei singoli territori, promuovendo, al contempo, un'attività, rigorosa e sobria, di efficace comunicazione dei tanti risultati ottenuti, nei vari settori sui quali la Regione esercita le proprie competenze, in questo primo anno di legislatura. In particolare, grande soddisfazione è stata espressa per il recupero di ingenti risorse della vecchia programmazione comunitaria e per l'approvazione della nuova agenda comunitaria 2014/2020, nonché per essere stata la Regione Calabria la prima del Sud ad avere varato il Piano di sviluppo rurale. Si è ribadito, inoltre, l'impegno a tutela dei precari del bacino Lsu/Lpu, così come per i forestali e per i lavoratori della fondazione Terina, per i quali il presidente Oliverio ha rinnovato il suo impegno.
