Parrebbe rientrato l’allarme ambientale che ha scosso Lamezia Terme la scorsa settimana. Tende infatti a sgonfiarsi il caso relativo alla sospetta moria di pesci avvenuta nella zona industriale lametina. Ad essere morti, infatti,  sarebbero stati dei pesci di acqua salata trasportati dalla marea o gettati volutamente nel canalone.




No disastro ambientale. Sarebbe dunque esclusa l’ipotesi di disastro ambientale anche se le indagini dell’Arpacal e del grupp Noe dei carabinieri, affidate dalla Procura lametina,  sono ancora in corso. A dare la notizia di una presunta inesistenza del reato di disastro ambientale è stata la Gazzetta del Sud che, in un articolo,  escluderebbe l'ipotesi essendo ancora vivi i pesci di acqua dolce nel canale consortile dell’ ex Sir. (f.t.)