Appalti pilotati, scarcerato l’ex vicepresidente della Provincia
Concessi i domiciliari. Il gip accoglie l'istanza della difesa dopo due giorni di interrogatori. Resta alta la tensione nel Crotonese per il presunto giro di appalti pilotati e tangenti
Svolta nell’inchiesta “Teorema”, il terremoto giudiziario che sta scuotendo i vertici politici e imprenditoriali del Crotonese. Fabio Manica, ex vicepresidente della Provincia ed esponente di spicco di Forza Italia, ha lasciato il carcere. Il giudice per le indagini preliminari, Assunta Palumbo, ha infatti accolto l'istanza presentata dai legali della difesa, gli avvocati Francesco Gambardella e Roberto Coscia, disponendo per l'indagato la misura degli arresti domiciliari.
La decisione del gip è arrivata a valle di una due giorni di intensi interrogatori, e a poco più di un mese dall'ordinanza di custodia cautelare in carcere scattata lo scorso 17 aprile. In quell'occasione, il provvedimento aveva colpito anche l’imprenditore Giacomo Comberiati (ritenuto il braccio destro di Manica), mentre per i professionisti Luca Bisceglie e Rosaria Luchetta erano stati disposti i domiciliari, e per l'avvocato Francesco Manica (fratello dell'ex vicepresidente) il divieto di dimora. Misure che, in un primo momento, erano state confermate anche dal Tribunale del Riesame.
Al centro delle indagini della Procura di Crotone c'è un presunto e ramificato sistema di corruzione e clientelismo. Secondo l'impianto accusatorio, diversi appalti e affidamenti diretti della Provincia sarebbero stati sistematicamente indirizzati verso imprenditori e professionisti compiacenti, in cambio di mazzette e favori.
Le accuse contestate, a vario titolo, a Manica e ad altri 19 indagati sono pesanti: corruzione, turbata libertà degli incanti (turbativa d'asta) e falso.
Nonostante l'attenuazione della misura cautelare per l'ex vicepresidente, l'attenzione degli inquirenti resta altissima. L'inchiesta "Teorema" promette di scavare ancora a fondo nella gestione della macchina pubblica locale, dove il confine tra politica e affari privati sembra essersi pericolosamente assottigliato.
