Una scelta netta per blindare il futuro amministrativo e garantire la massima trasparenza. La Giunta comunale di Capistrano, insediatasi dopo le elezioni del novembre scorso, ha approvato all'unanimità una delibera storica: la richiesta ufficiale al Ministero dell’Interno per l'assegnazione di personale in posizione di sovraordinazione. Si tratta di figure tecniche di alto profilo che avranno il compito di supervisionare l'attività dell'Ente, garantendo la piena legalità degli atti e proteggendo il Comune da nuove situazioni di instabilità.

La decisione affonda le radici nel recente passato del borgo. Dopo lo scioglimento del Consiglio comunale avvenuto il 17 ottobre 2023 (ex art. 143 del TUEL), l'amministrazione eletta il 23 e 24 novembre 2025 vuole ora invertire definitivamente la rotta. Sfruttando le pieghe della legge (art. 145 del D.Lgs. 267/2000), la Giunta ha deciso di avvalersi del sostegno statale non solo come supporto tecnico, ma come vera e propria garanzia di "buona fede" verso i cittadini e le istituzioni centrali.

Il fabbisogno di supporto straordinario individuato dalla Giunta riguarda tre settori strategici, considerati i pilastri della rinascita dell'Ente. Si tratta, per l'area tecnica, di nuovi tecnici qualificati che gestiranno le gare d'appalto e gli affidamenti. L'obiettivo è garantire la massima trasparenza, la rotazione degli operatori e l'assoluta impermeabilità degli uffici a influenze esterne. È previsto, inoltre, un presidio specialistico per riorganizzare il servizio tributi e potenziare la riscossione, fondamentale per il riequilibrio delle casse comunali e l'equità fiscale. E ancora, per l'area amministrativa, ecco esperti che affiancheranno gli uffici nella revisione dei regolamenti e dei processi decisionali, assicurando correttezza formale e imparzialità in ogni atto.

Con questo atto, la Giunta di Capistrano punta a un efficientamento radicale della macchina amministrativa. La presenza dei funzionari sovraordinati, che resteranno in carica per tutta la durata del mandato elettivo, servirà a portare a compimento il percorso di recupero della piena funzionalità degli uffici.

«È una misura fondamentale – si legge tra le motivazioni della delibera – per assicurare il corretto funzionamento dei servizi pubblici e il perseguimento degli obiettivi di risanamento». Una mossa che trasforma il Comune in una "casa di vetro", dove ogni decisione sarà sottoposta al vaglio di tecnici specializzati concessi dallo Stato per scongiurare che il passato possa ripetersi.