Uccide il marito con una roncola, dal passato emergono le violenze di Cutrì sulla moglie
A febbraio la donna avrebbe chiamato il 112 dichiarando di avere paura per la sua vita, ma non ha voluto denunciare il fatto ai carabinieri
Un'informativa dei carabinieri spiegherebbe il motivo che avrebbe spinto Giuseppina Barca a uccidere suo marito, Rocco Cutrì. Un documento vergato dai militari della stazione di Castellace di Oppido Mamertina dello scorso febbraio nel quale emergerebbe uno spaccato fatto di violenza e minacce da parte dell'uomo nei confronti di sua moglie. Una notizia che non è stata confermata dagli inquirenti, ma che potrebbe chiarire i contorni di una vicenda cruenta avvenuta lunedì scorso nella piccola frazione agricola della Piana di Gioia Tauro.
La telefonata Alla base dell’omicidio ci sarebbero del maltrattamenti in famiglia molto gravi e che sarebbero andati avanti da molto tempo. Per questo motivo, Giuseppina Barca, nello scorso mese di febbraio, avrebbe contattato il 112 dichiarando di temere per la propria vita perché suo marito la picchiava e la minacciava di morte. A quel punto, una pattuglia dei carabinieri di Castellace si sarebbe diretta a casa Cutrì, ma non trovando nessuno in casa. I militari sarebbero rimasti in attesa fino all’arrivo della donna. La Barca avrebbe confermato quanto già dichiarato per telefono: il marito l’avrebbe picchiata e minacciata di morte. I carabinieri l’avrebbero invitata a seguirli in caserma per sporgere denuncia nei confronti di Cutrì, ma la donna si sarebbe rifiutata pregando i militari di non farne parola con il marito. Davanti al diniego della donna, i carabinieri non avrebbero potuto fare altro che andare via. Nella mattinata di oggi, la Barca comparirà davanti al gip del Tribunale di Palmi per l’udienza di convalida del fermo emesso dalla procura di Palmi attraverso il sostituto procuratore Ignazio Vallario. Secondo le prime indiscrezioni, pare che la donna sia intenzionata a parlare e raccontare i dettagli dell’omicidio e del perché sia arrivata a uccidere il marito.
Il delitto L’omicidio è avvenuto lunedì scorso durate il pomeriggio, ma il corpo del 71enne di Castellace di Oppido Mamertina sarebbe stato rinvenuto solo in serata, quando uno dei figli della coppia era passato da casa dei genitori per un saluto. Nel letto coniugale giaceva senza vita Cutrì, con il cranio fracassato e il volto pieno di sangue. A nulla è servito l’intervento dei sanitari del 118 allertati dall’uomo. Cutrì, infatti, era già deceduto intorno alle 17 per le ferite alla testa. Alle prime ore del mattino di martedì, infine, il fermo della signora Barca da parte dei Carabinieri della Compagnia di Palmi e di quelli della Stazione di Castellace. La donna, secondo quanto appreso due giorni fa, pare che non abbia risposto alle domande dei carabinieri e che fosse visibilmente sotto shock. Stamattina avrà modo di fornire la sua versione dei fatti quando comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari.
