Il persistere delle precipitazioni e il drastico peggioramento delle condizioni meteorologiche hanno trasformato una situazione di degrado strutturale in una vera e propria emergenza di protezione civile. Ad Acquaro, centro dell'entroterra vibonese, il commissario prefettizio ha disposto lo sgombero immediato degli edifici situati in via Agristino (civici 23 e 25) e il divieto assoluto di accesso a un box adiacente, a causa del pericolo di crollo di un fabbricato fatiscente situato all'incrocio con via Aruso.
​La decisione è maturata a seguito di un sopralluogo effettuato l’11 febbraio, dopo che già il 9 febbraio si era verificato un crollo parziale della struttura. Le macerie e i detriti fangosi hanno invaso la sede stradale, confermando l'instabilità di un immobile già sotto osservazione dal 2025.
​A far precipitare gli eventi le piogge diffuse e temporali di forte intensità che, infiltrandosi nelle murature già compromesse e prive di copertura, potrebbero causare il collasso definitivo del palazzo, mettendo a rischio l'incolumità dei residenti nelle abitazioni vicine.
​L’ordinanza sindacale n. 10 stabilisce lo
​sgombero immediato per tutti gli abitanti degli edifici prospicienti il fabbricato pericolante, costretti dunque a lasciare le proprie case, il divieto assoluto di permanenza fino a quando una perizia tecnica non attesterà il ripristino delle condizioni di sicurezza.
​L'area è stata delimitata con rete elettrosaldata e plastica da cantiere per impedire il passaggio di pedoni e veicoli.
​La situazione resta critica: l'amministrazione aveva già diffidato i proprietari dell'immobile a intervenire lo scorso agosto, ma l'inottemperanza dei privati, unita alla furia del maltempo di questi giorni, ha reso inevitabile l'intervento d'urgenza dell'autorità pubblica per garantire la sicurezza urbana.