Associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, usura, corruzione elettorale, concorso esterno in associazione mafiosa, detenzione illegale di armi, estorsione, danneggiamento. Sono questi i capi d'accusa nei confronti delle persone coinvolte nell'operazione Costa Pulita, scattata nel 2016, che ha riconosciuto l'esistenza di una consorteria criminale attiva nel territorio costiero vibonese, precisamente a Briatico e Parghelia.

Ebbene, si è tenuto il processo d'appello a Catanzaro nei confronti delle 30 persone coinvolte, delle quali 22 sono state condannate, 7 assolte ed una prescrizione. Di seguito le sentenze: 12 anni ad Antonino Accorinti, indicato come il capo dell'omonimo clan di Briatico; 8 anni ad Antonio Accorinti, figlio di Antonino; assoluzione per Cosmo Michele Mancuso di Limbadi; prescrizione per Andrea Niglia, ex sindaco di Briatico ed ex presidente della Provincia di Vibo Valentia; 1 anno e 4 mesi a Francesco Prestia, ex sindaco di Briatico; 3 anni, 1 mese e 10 giorni a Sergio Bagnato, ex consigliere comunale di Briatico; assoluzione per Francesco Galea di Siderno; 3 anni a Nazzareno Colace di Portosalvo; 6 anni a Leonardo Melluso, indicato quale capo dell'omonimo clan; 6 anni e 10 mesi a Emanuele Melluso di Briatico; 7 anni a Simone Melluso di Briatico; 4 anni e 8 mesi a Salvatore Muggeri, genero di Antonino Accorinti; 8 anni e 8 mesi a Carmine Il Grande, indicato quale capo dell'omonimo clan di Parghelia; 6 anni a Ferdinando Il Grande di Parghelia; 6 anni e 4 mesi s Gerardo La Rosa di Parghelia; assoluzione per Giuseppe Evalto, imprenditore originario di Spilinga ma residente a Pizzo; 6 anni e 8 mesi a Giuseppe Granato, imprenditore di Briatico; assoluzione per Giancarlo Lo Bianco, imprenditore di Portosalvo; 8 anni a Francesco Grillo di Paradisoni di Briatico, titolare di una ditta attiva nel commercio all'ingrosso della frutta; assoluzione per Francesco Marchese di Briatico; 3 anni, 1 mese e 10 giorni a Salvatore Muzzupappa di Nicotera; 7 anni a Pasquale Prossomariti di Santa Domenica di Ricadi; assoluzione per Felice Lo Iacono di San Costantino di Briatico; 7 anni a Giancarlo Lo Iacono di Zambrone; 5 anni, 1 mese e 10 giorni a Salvatore Prostamo di Briatico; 3 anni, 1 mese e 10 giorni a Giovanni Rizzo di Nicotera Marina; 7 anni a Carlo Russo di Zambrone; 3 anni a Davide Surace di Spilinga; 3 anni a Federico Surace di Spilinga; assoluzione per Eugenya Umyarova dell'Uzbekistan.

Per l'ex presidente della Provincia Andrea Niglia, infine, non si è proceduto perchè il reato si era estinto per prescrizione. Esclusa l'aggravante mafiosa.