Vibo, al "G. Berto" tamponi per docenti e personale: "Al momento tutti negativi" (VIDEO)
È cominciato questa mattina, al Liceo Scientifico "Giuseppe Berto" di Vibo Valentia, lo screening per il Coronavirus per docenti e personale Ata, in vista del rientro degli studenti previsto per il prossimo lunedì 1 febbraio. Nonostante i test rapidi siano su base volontaria l'affluenza - ci spiega Maria Corrado, docente e responsabile per la sicurezza dell'istituto vibonese - "è al 100%". Questa mattina, al momento dell'intervista, erano stati effettuati 35 tamponi che hanno dato tutti, fortunatamente, esito negativo. "Ci tengo a sottolineare - evidenzia la professoressa Corrado - che i test sono effettuati da due infermiere specializzate che ci ha inviato l'Asp. Abbiamo in tutto 140 unità di personale, oggi ne testeremo 70 e stiamo andando anche abbastanza velocemente. Domani, entro le 13, termineremo lo screening".
Screening di massa agli studenti.
Se altri dirigenti scolastici hanno, per giuste ragioni, evidenziato i ritardi dell'Asp (ne abbiamo parlato QUI), la preside Caterina Calabrese si dimostra invece più comprensiva: "Ci sono stati dei ritardi, ma non c'è bisogno di incriminare nessuno - ha dichiarato ai nostri microfoni - perchè le richieste sono tantissime, ci sono delle zone della Calabria dove i contagi sono molto diffusi". A fronte di queste difficoltà, dunque, la scuola ha deciso di attivarsi in autonomia. Iniziando anche a valutare la possibilità di uno screening su tutti gli studenti, sempre a spese della scuola: "I costi sono elevati perchè abbiamo 1300 alunni - sottolinea la dirigente Calabrese - ma ci stiamo pensando, anche più in là quando gli studenti saranno già in presenza".
La preoccupazione c'è, ma è giusto tornare in presenza.
La preoccupazione per il rientro in classe, ci confida, "c'è sempre", visti i contagi "diffusi in tutta la provincia, anche nei piccoli paesi". "Ce la stiamo mettendo tutta, però - precisa la dirigente del "G. Berto" - per mettere in sicurezza la scuola. Sono sempre stata a favore della didattica in presenza, anche in minima parte, anche solo con gli alunni delle prime". Con una battuta finale a favore del vaccino: "Bisogna passare alla fase vaccinale, per la quale sono pienamente d'accordo. Il vaccino è quello che ci può aiutare a superare questa pandemia".
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