Coronavirus, torna positivo dopo otto mesi dalla guarigione
Un incubo che pensava si fosse lasciato alle spalle. E invece l'inferno ha bussato nuovamente alla sua porta. Il nicoterese C.R., per come riporta "il Quotidiano del Sud", aveva contratto il virus a marzo di quest’anno in Valle D’Aosta, dove lavorava in una struttura turistica. L’uomo, chiuse le attività durante il primo lockdown, fu giocoforza costretto a ritornare nella sua città natale, dove, correttamente, si mise in quarantena.
Dopo circa quattro settimane, quindi, la tanto agognata guarigione. Passano i mesi, precisamente otto, ed ecco che il mostro, che si pensava ormai scacciato, si ripresenta. L'uomo è risultato nuovamente positivo al tampone. Ed ora è in attesa di sottoporsi a quello di controllo. Un caso il suo che potrebbe essere oggetto di approfonditi studi scientifici.
