Il Vescovo Attilio Nostro ha scelto le 22 chiese giubilari nel Vibonese. Ecco quali (ELENCO)
«La celebrazione del Giubileo ci ricorda che centro e fine della storia è Gesù Cristo, l’Agnello immolato per la redenzione del mondo, l’unica via di salvezza, a cui appartengono i destini dei popoli e il governo della storia. Anche il provvidenziale 750° anniversario del Concilio ecumenico di Nicea, nel quale venne proclamata con chiarezza cristallina la fede della Chiesa nella divinità del Verbo, ci invita a volgere lo sguardo a colui che è stato trafitto per inostri peccati ed è risorto per la nostra giustificazione: è Lui la nostra Speranza».
«Tra gli elementi che caratterizzano il tempo giubilare assume grande rilevanza il dono dell’indulgenza legata all’esperienza penitenziale del pellegrinaggio e alla preghiera. Per venire incontro a tutti i fedeli che, veramente pentiti, escludendo qualsiasi affetto al peccato e mossi da spirito di carità, nel corso dell’Anno Santo, purificati attraverso il sacramento della penitenza e ristorati dalla Santa Comunione desiderano lucrare l’indulgenza giubilare, il Romano Pontefice, tramite al Penitenzieria Apostolica, ha concesso che si possano designare dei luoghi giubilari in ciascuna diocesi in modo che quanti non possono recarsi in pellegrinaggio a Roma possano comunque compiere un’esperienza di pellegrinaggio giubilare e approfittare dei beni spirituali che la Chiesa ha inteso elargire in tale occasione».
Pertanto, vista la Bolla di indizione del Giubileo Ordinario dell’Anno 2025 “Spes non confundit”; viste le norme sulla concessione dell’Indulgenza durante il Giubileo Ordinario dell’anno 2025 emanate dalla Penitenzieria Apostolica il 13 maggio 2024, il Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea Attilio Nostro ha individuato le chiese giubilari, visitando le quale si potrà lucrare l'indulgenza giubilare.
Queste le Chiese giubilari nel Vibonese:
- la Basilica Cattedrale di Mileto; la Chiesa concattedrale di Nicotera – Santuario mariano diocesano di Maria S. Assunta; la Chiesa concattedrale di Tropea – Santuario mariano diocesano di Maria SS. di Romania; la Basilica minore – Santuario mariano diocesano di S. Maria di Monserrato in Vallelonga; il Santuario mariano diocesano della Madonna della Catena in Dinami; il Santuario mariano diocesano di S. Maria della Cattolica in Mileto; il Santuario mariano diocesano della Madonna di Portosalvo in Parghelia; il Santuario mariano diocesano di Maria S. del Carmelo in Monte Poro; il Santuario mariano diocesano di Maria S. della salute in Zammarò di San Gregorio d’Ippona; il Santuario mariano diocesano di S. Maria lauretana in Ricadi; li Santuario mariano diocesano della Stella Maris in Vibo Marina; il Santuario mariano diocesano di Maria SS. della neve in Zungri; il Santuario mariano diocesano di S. Maria Mater Domini in San Nicola da Crissa; li Santuario mariano diocesano del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati; il Santuario mariano diocesano S. Maria della fontana in Spilinga; il Santuario mariano diocesano di S. Maria dell’Isola in Tropea; il Santuario diocesano di S. Maria degli Angeli, presso il Convitto «Filangieri», in Vibo Valentia; il Santuario della S. Croce in Motta Filocastro; il Santuario diocesano di S. Francesco di Paola in Tropea; il Santuario diocesano di S. Francesco di Paola in Pizzo; il Santuario diocesano di S. Domenico di Guzman in Soriano Calabro; la Chiesa parrocchiale dei SS. Filippo e Giacomo – Santuario diocesano di S. Biagio in Zammarò di San Gregorio d’Ippona.
