Visita ispettiva al carcere di Vibo: "Situazione precaria"
Nella giornata di ieri, Ferragosto, una delegazione dei gruppi territoriali di "Più Europa e Radicali Italiani" ha effettuato una visita ispettiva presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia. La visita si inserisce nell'ambito delle iniziative volte a monitorare le condizioni delle strutture detentive e a promuovere il rispetto dei diritti umani all'interno delle carceri italiane. Durante l'ispezione, la delegazione ha posto l'accento sull'assenza "di uno psichiatra specialista, figura essenziale per la tutela della salute mentale dei detenuti, soprattutto in un contesto così delicato. La mancanza di adeguati servizi di supporto psicologico e psichiatrico rappresenta un problema cronico che necessita di un intervento urgente da parte delle autorità competenti. Le condizioni generali della struttura, inoltre, risultano precarie, con diverse aree che necessitano di interventi di manutenzione e miglioramenti infrastrutturali per contrastare la forte umidità e garantire un ambiente sicuro e dignitoso, sia per i detenuti che per il personale che vi opera. Piccoli intoppi burocratici a volte ostacolano quei miglioramenti che potrebbero alleviare le difficoltà che nella vita quotidiana riusciamo a risolvere in poche ore".
I gruppi di "Più Europa e Radicali Italiani" intendono "sollecitare le istituzioni locali e nazionali affinché vengano adottati provvedimenti concreti per risolvere tali criticità, affinché la detenzione rispetti i principi costituzionali di umanità e recupero sociale. Infine, si ringrazia il personale penitenziario per la disponibilità e la professionalità dimostrate durante la visita, nonostante le difficoltà oggettive con cui è costretto quotidianamente a operare. La loro dedizione rappresenta un elemento fondamentale per il funzionamento della struttura, pur in presenza di risorse limitate".
"Più Europa e Radicali Italiani" continueranno a vigilare sulla situazione delle carceri, rinnovando il proprio impegno a favore della dignità e dei diritti di tutti, inclusi coloro che si trovano privati della libertà personale".
