La Giunta comunale di Vibo Valentia, guidata dal sindaco Maria Limardo, ha approvato l'11 settembre - ma è stato reso pubblico solo ieri - il Piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni immobili dell'Ente. Documento che, adesso, dovrà essere approvato in via definitiva dal Consiglio comunale e grazie al quale il Comune conta di incassare oltre 6 milioni di euro in tre anni: circa 2 milioni e mezzo nel 2020 e 1,8 milioni sia nel 2021 che nel 2022.

Beni venduti o concessi a privati. I beni inseriti all'interno del Piano possono essere venduti, concessi o locati a privati a titolo oneroso per un periodo non superiore a 50 anni, affidati in concessione a terzi o conferiti a fondi comuni di investimento immobiliare. Si tratta di un elenco redatto dopo aver avviato una procedura di ricognizione del patrimonio dell'Ente, sulla base della documentazione presente negli archivi e negli uffici, indicando una serie di beni "non strumentali all'esercizio delle funzioni istituzionali".

Palazzetto dello Sport. Tra i beni indicati (QUI l'elenco completo) si trovano il palazzetto dello sport PalaValentia attualmente occupato dalla Tonno Callipo (da cui si stimano proventi per oltre 2milioni di euro), l'ex scuola elementare in località San Pietro (90mila euro), un immobile di 64 metri quadri in piazza Luigi Razza (42mila euro), e 50 appartamenti E.r.p. (alloggi di edilizia residenziale pubblica) nel 2020, 75 nel 2021 e 50 nel 2022 (per un totale di circa 3 milioni e mezzo di euro).

Il capannone messo a disposizione dell'Ato. La delibera di Giunta fa poi riferimento a un capannone in località Badia-Falcone che era stato inserito nel Piano di riequilibrio come bene "potenzialmente alienabile" ma che lo stesso Comune aveva poi messo a disposizione dell'Ato rifiuti - e ne da atto anche la stessa delibera di Giunta - per esigenze ambientali. In realtà il capannone è stato inserito nel piano di alienazione in quanto la Regione lo ha definito non idoneo per realizzare un sito di stoccaggio temporaneo dei rifiuti. L'Amministrazione punta quindi a venderlo e ricavare, così, proventi per oltre 170mila euro.