Passione e partecipazione (in sicurezza) sabato pomeriggio a Bivona (VV) al seminario di approfondimento "la legge elettorale calabrese davanti al Tar: tra vizi di incostituzionalità e scenari futuri" promosso dall'associazione politico-culturale Vibo Unica.

Una soglia di sbarramento irrazionale. L'incontro, dopo i saluti della presidente dell'associazione Claudia Gioia, è proseguito con la moderazione della giornalista e conduttrice tv Sarah Incamicia che ha pungolato senza sconti i relatori non solo sulla violazione della parità di genere e sull'irrazionalità della soglia di sbarramento dell'8% prevista dalla legge elettorale, ma anche su vari aspetti politici che a questi argomenti attengono.

Attacco frontale della Bausone al Pd. Ha colto immediatamente la palla al balzo la giurista Alessia Bausone, redattrice e promotrice della proposta di legge ad iniziativa degli enti locali sulla doppia preferenza e le quote di genere. Per la Bausone: "Il problema principale del mancato inserimento della doppia preferenza in Calabria si chiama Partito Democratico. Con la doppia preferenza non si garantisce il risultato di avere elette più donne, ma si ampliano le possibilità per le elettore di esprimere più preferenze e si rende il voto meno controllato. Spiace rilevare come il governo nazionale non sia intervenuto, anche se lo avevamo detto due anni prima, come ha fatto oggi per la Puglia, lasciando sole Calabria e Piemonte. Il consiglio regionale della scorsa legislatura ha una responsabilità politica e giuridica. Ci sono oggi, invece, consiglieri regionali che al Tar si sono costituiti contro la doppia preferenza, gente di centrosinistra, gente del nazionale del Partito democratico. Mi chiedo con quale faccia andranno in tribunale a dire che la doppia preferenza non va bene".

Il Tar porti l'attenzione alla Consulta. L'avvocata Rossella Barberio, promotrice del ricorso (sottoforma di azione popolare ad opera di due cittadini calabresi rappresentanti di Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana) al Tar sulle elezioni regionali calabresi la cui udienza si terrà il prossimo 23 settembre si è soffermata sugli aspetti processuali della vicenda che la vede protagonista. "A mio avviso le operazioni elettorali hanno avuto luogo sulla base di una norma chiaramente incostituzionale per la mancata previsione di misure volte a garantire la parità di genere. Ritengo che sussistano i presupposti affinchè il Tar porti la questione all'attenzione della Corte Costituzionale. Il legislatore regionale calabrese, pur essendo obbligato a adeguare le norme elettorali alle disposizioni costituzionali, non ha adottato alcuna modifica del testo elettorale in senso conforme al dettato costituzionale. Anche qualora approvassero una nuova normativa, sarebbe irrilevante dinanzi al Tar".

"Basta teatrini sulla pelle delle donne". La consigliera regionale di parità Tonia Stumpo, costituitasi anche lei nel giudizio con il patrocinio dell'avvocata Barberio, è intervenuta via web: "occorre ripristinare il diritto violato alla parità di genere. Ritengo che vada sanata la lesione avvenuta con le ultime elezioni regionali. Occorre che la Calabria si adegui ai principi di parità nel rispetto, in primis, delle donne e dell'unità nazionale. Non tollereremo più teatrini sulla pelle delle donne".

"Questa legge vedrà la luce". A concludere l'iniziativa la coordinatrice regionale delle Donne del PD Teresa Esposito:"la legge sulla doppia preferenza da anni come donne del PD e come società civile la stiamo promuovendo. E' grazie a questo movimento, civico e trasversale, di donne che la proposta di legge è stata portata per ben due volte in discussione nello scorso consiglio regionale, dove è stata bocciata scrivendo una pagina buia della politica calabrese. Il capogruppo Mimmo Bevacqua ha promesso di farsi promotore dell'iniziativa in capigruppo. Siamo certe che questa volta, dai giudici o dalla politica, questa legge vedrà la luce".

Oltre alla Esposito, folta è stata la rappresentanza del PD presente all'evento: il componente del coordinamento regionale Raffaele Mammoliti, il segretario provinciale Enzo Insardà, il Presidente Enzo Romeo, il capogruppo al consiglio comunale Stefano Luciano, il consigliere comunale di Vibo Valentia Stefano Soriano ed il coordinatore cittadino Francesco Colelli e via web la responsabile nazionale per le pari opportunità Lucia Bongarzone.