Il Liceo Capialbi di Vibo ricorda il genocidio armeno e le stragi dimenticate
Una giornata densa di emozioni, riflessioni e partecipazione quella che si è svolta il 30 aprile presso il Liceo Statale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, dove il Comitato Diritti Umani dell’istituto – guidato dalla professoressa Anna Murmura – ha promosso un evento dal titolo emblematico: “Il genocidio armeno tra passato e presente e i genocidi dimenticati”. Un momento importante di approfondimento e testimonianza che ha visto protagonisti studenti, docenti, artisti e ospiti d’eccezione, in un intreccio di storia, attualità e arte capace di coinvolgere e commuovere.
A dare il via ai lavori è stata Elisa Greco della classe 4BSU, con parole intense che hanno segnato il tono della mattinata: «È per me un grande onore dare inizio a questo evento, che rappresenta un momento di crescita collettiva e di impegno per la memoria storica e la difesa dei diritti umani». Un messaggio di responsabilità che ha trovato riscontro nell’entusiasmo e nella partecipazione del pubblico.
Il ringraziamento al Dirigente Scolastico, ing. Antonello Scalamandrè, e a Mons. Giuseppe Fiorillo, già guida spirituale del Comitato, ha confermato la coesione di una comunità scolastica impegnata nella promozione dei valori fondamentali della persona e della memoria condivisa.
La giornata si è snodata attraverso momenti artistici e interventi di alto profilo. Il corpo di ballo del liceo, diretto dalla Maestra Gabriella Cutrupi, ha aperto l’evento sulle note di Never Alone, seguito dall’orchestra dell’istituto, guidata dal Maestro Diego Ventura, che ha eseguito con intensità Gundê Hember, brano curdo donato alla scuola dal musicista Ashti Abdom e presentato dalla giornalista Sara Lucaroni.
Molto apprezzata anche l’interpretazione lirica dell’aria di Giacomo Puccini, proposta dagli studenti della classe di canto della Prof.ssa Giuliana Pelagi, capace di fondere emozione e impegno civile. Centrale il contributo degli studenti, che hanno presentato lavori multimediali frutto di ricerca e approfondimento: dal genocidio armeno e la Shoà, a cura della classe III AL con la guida della Prof.ssa Cristina Esposito, al dramma del Nagorno Karabakh, affrontato dagli alunni delle classi III AL e III BSU, fino all’approfondimento sulla persecuzione del popolo yazida, spesso trascurata dal racconto mediatico internazionale.
Due i momenti di testimonianza esterna, attraverso collegamenti da remoto. La giornalista e traduttrice Letizia Leonardi, insignita della Medaglia di Gratitudine della Repubblica d’Armenia, ha offerto un prezioso spunto di riflessione sul ruolo della memoria nella difesa dei diritti umani. A seguire, l’intervento della giornalista e scrittrice Sara Lucaroni, autrice de “La luce di Șingal”, ha permesso di approfondire il genocidio yazida e le sue implicazioni contemporanee. A chiudere l’evento, un’ultima intensa esibizione artistica sul canto tradizionale armeno Ov Sirvum, simbolo di una cultura ferita ma resiliente. Un doveroso ringraziamento finale è andato ai tecnici informatici Alessandro Valensise e Igor Campanaro, che hanno garantito la riuscita dell’intero evento, prima dell’intervento conclusivo della professoressa Anna Murmura. Con passione e determinazione, ha ribadito il valore di queste iniziative, capaci di rendere la scuola un luogo vivo di formazione culturale e civile.
