Violazione sorveglianza: non luogo a procedere a Vibo per Maiolo
Il gup del Tribunale di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, ha emesso sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Angelo Maiolo, 32 anni, di Acquaro, imputato del reato di violazione della misura di prevenzione impostagli dal Tribunale di Vibo Valentia con decreto del 14 febbraio 2005. Ad Angelo Maiolo si contestava di essersi intrattenuto in pubblici locali con persone pregiudicate.

Il pm Benedetta Callea aveva chiesto il rinvio a giudizio per l'imputato, evidenziando la particolare pericolosità sociale, trattandosi di soggetto detenuto e condannato per il reato di tentato omicidio e associazione mafiosa. La difesa, rappresentata dall'avvocato Sandro D'Agostino ha invec, sostenuto come l'imputazione si fondasse su fatti occasionali che non deponevano per la violazione della normativa in materia di prevenzione. In particolare, il difensore ha invocato un'interpretazione che attualizzasse il disposto della normativa della L. 1423/56, non potendosi far discendere dall'accesso in esercizi pubblici un contegno caratterizzato da offensività.
