Nuovo ospedale di Vibo, a febbraio apre il cantiere? Denardo: non c'è più tempo
Il segretario della Cgil sollecita il prefetto Longo a "fare un ultimo giro di ricognizione e predisporre la convocazione ufficiale atta a sancire l'avvio dei lavori"
I tempi sono stati dettati e il cronoprogramma fissato. Torna in agenda il nuovo ospedale di Vibo e a suonare la "sveglia", prima che si possa incorrere nell'ennesimo ritardo - considerato che proprio a febbraio era il termine per l'apertura del cantiere - è il segretario generale della Cgil Luigi Denardo.
Il pressing. In tal senso, Denardo spiega come "nel disperato bisogno di ricercare una via di uscita dalle gravi condizioni in cui versa il nostro territorio, siamo da settimane, dopo l'avvio del nuovo anno, ad insistere il dipartimento regionale ai lavori pubblici nel rispetto dei tempi stabiliti per l'inizio dei lavori del nuovo ospedale. Nella nostra assillante azione sindacale abbiamo la consapevolezza di quanto poco altro è stato fatto nella possibilità di rilanciare gli investimenti produttivi e del concreto rischio di impantanare il processo economico e sociale sul territorio. Non possiamo attendere oltre i tempi definiti – chiosa - sapendo che l'avvio dei lavori darebbe un concreto segnale nella stessa fiducia di un cambiamento e nella prospettiva di migliorare i servizi e la tutela fondamentale della salute".
Appello al Prefetto. Insomma, per il segretario della Cgil "questo è il momento di comprendere realmente l'opportunità delle scelte e la determinazione nel compierle. I molteplici tavoli istituzionali che, come Cgil abbiamo impegnato nella Prefettura di Vibo, adesso devono sancire la conclusione delle procedure tecnico-amministrative e l'apertura ufficiale dei cantieri. Dunque – conclude - sollecitiamo, ancora una volta, il Prefetto Longo affinché si assuma il compito di fare un ultimo giro di ricognizione e predisporre la convocazione ufficiale atta a sancire l'avvio dei lavori. Così come, sarebbe oltremodo opportuno sottolineare la responsabilità necessaria dei livelli istituzionali e politici nel dare un impulso prioritario a questa unica e vitale opera per il vibonese".
