Una tragedia familiare dalle tinte fosche scuote la provincia di Salerno. È stata sottoposta a fermo la moglie dell'imprenditore sessantenne deceduto sabato scorso nella propria abitazione. La donna, 54 anni, è ora ufficialmente indagata per omicidio.

Secondo l'ipotesi formulata dagli inquirenti, il 1° marzo la donna avrebbe aggredito il coniuge colpendolo con un'arma da taglio al termine di una lite. Dopo l'interrogatorio e i primi riscontri, è stato disposto il suo trasferimento presso la casa circondariale di Salerno.

Il caso presenta però degli elementi ancora da chiarire. Era stata la stessa indagata a chiamare i soccorsi, dichiarando di aver trovato il marito esanime nel bagno di casa. I sanitari del 118, una volta giunti sul posto, hanno individuato una ferita da taglio all'altezza del costato, ma il primo esame esterno avrebbe rivelato che il fendente non era particolarmente profondo. Questo dettaglio solleva dubbi sulla reale causa del decesso: la ferita, infatti, non è apparsa immediatamente compatibile con una morte istantanea.

I Carabinieri hanno già provveduto ad ascoltare i familiari della vittima per ricostruire il clima all'interno delle mura domestiche e a sequestrare la villa, teatro dell'aggressione, per effettuare rilievi scientifici approfonditi.

Intanto, è stata disposta l'autopsia, che sarà l'esame chiave per stabilire se l'uomo sia morto per le conseguenze dirette del fendente o per un malore successivo all'aggressione.