Ex Progettambiente, lo Slai Cobas: "Qualcosa di muove, ma resta ancora dell'altro da fare"
"La vita prosegue e gli scenari cambiano. Ed è questa la cosa cui stiamo ora assistendo.
Nonostante i problemi dei lavoratori r.s.u. a Vibo Valentia, infatti, non abbiano avuto una soluzione radicale, non possiamo non rilevare come, sia pur faticosamente e lentamente, forse troppo lentamente, qualcosa si è mosso e qualche timido risultato migliorativo delle condizioni dei lavoratori è stato raggiunto". A sostenerlo è il coordinatore provinciale dello Slai Cobas, Nazzareno Piperno, che interviene in merito alla vicenda dei lavoratori ex progettambiente.
"Qualcosa - ravvisa il sindacalista - è cambiato e l'Ased, dopo le iniziali chiusure che sotto certi aspetti continuano ancora oggi ha cominciato a dare concretezza alle proprie promesse sempre sussurrate e mai esplicitamente affermate. Ad esempio - prosegue - è stato ampliato l'organico originario con altre assunzioni e sono state aumentate le ore di un certo numero di addetti che risultavano assunti a sole quattro ore con retribuzioni praticamente dimezzate. Ecco, questo è successo e di questo vogliamo rendere atto". Un risultato conseguito, ma che per il sindacato ancora non basta a chiudere la questione una volte per tutte. "Bisogna aumentare - insiste lo Slai - ancora l'organico e bisogna aumentare le ore di quelli che ancora sono a part-time. Noi siano sempre stati disponibili a parlare con l'azienda e lo siamo ancora adesso, specie dopo aver verificato che la strada se non proprio quella giusta perlomeno qualche risultato lo sta portando. Il prossimo passo che ci aspettiamo, dunque, è che l'Ased - continua - aumenti a tutti le ore di servizio fino al raggiungimento del tempo pieno in vista dell'aumento delle esigenze che la raccolta differenziata ormai ai nastri di partenza sta portando e porterà con sé".
"Tutto ciò - precisa il sindacalista - perchè si capisca a chiare lettere che non abbiamo ora e non abbiamo mai avuto nessuna preclusione nei confronti dell'Ased, preoccupandoci solo, qualsiasi azienda ci si trovi di fronte, di tutelare i diritti dei lavoratori e dei nostri assistiti". E dall'amministrazione "attendiamo seguito alle promesse, tutelando i lavoratori ed i livelli occupazionali, dando corpo e sostanza ai famosi accordi stipulati in Prefettura nell'agosto del 2014, facendo sì che chi è rimasto fuori rientri nel circuito, fornendo alla città un servizio all'altezza del costo sopportato dai cittadini. Attendiamo - conclude - con un po' più di fiducia di prima ma sempre vigili per continuare a tutelare i nostri assistiti e perchè si continui a percorrere la strada faticosamente imboccata".
