Incubo in Calabria: arrestato dopo anni di violenze sulla moglie
La vittima ha trovato il coraggio di denunciare i continui abusi fisici ed economici. Per l'uomo si sono aperte le porte del carcere in applicazione del Codice Rosso
Una lunga scia di vessazioni, umiliazioni e violenze fisiche, interrotta soltanto dal coraggio di dire basta. Nel crotonese, un uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato con le gravi accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere mette fine a un incubo domestico che andava avanti ormai da troppo tempo.
La svolta della vicenda è arrivata quando la donna, stremata e ridotta all'esasperazione, si è presentata agli uffici della Questura per denunciare il coniuge. Davanti agli agenti ha delineato uno scenario drammatico: un quotidiano fatto di minacce, sopraffazioni e una spirale di violenza che non era solo fisica, ma anche verbale ed economica, mirata a imporre un controllo totale sulla sua vita.
Le verifiche sono scattate immediatamente, seguendo le corsie preferenziali e urgenti previste dal protocollo del Codice Rosso. Gli agenti della sezione specializzata «Reati contro la persona» della Squadra Mobile hanno raccolto riscontri e testimonianze, blindando il quadro accusatorio a carico dell'uomo e confermando la gravità e la reiterazione dei comportamenti intimidatori.
Sulla base degli elementi investigativi raccolti, la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, ha richiesto una misura restrittiva al Giudice per le indagini preliminari. Il GIP, valutando l'alto rischio e la gravità dei fatti, ha disposto la custodia cautelare in carcere. I poliziotti della Squadra Mobile hanno quindi rintracciato l'uomo, traducendolo direttamente presso la Casa circondariale locale.
