Operazione Stige, il sindaco di Strongoli passa agli arresti domiciliari
Accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, solo due giorni dopo l'arresto si era dimesso dall’incarico di sindaco, e poi era stato sospeso anche dal Pd
L’ex sindaco di Strongoli, nel crotonese, Michele Laurenzano, passa dal carcere ai domiciliari. Questa la decisione del Tribunale del Riesame di Catanzaro nei confronti dell’amministratore pubblico finito in arresto nell’ambito dell’operazione Stige con cui, nel gennaio scorso, la Dda aveva decimato la cosca di Cirò Marina dei Farao-Marincola e fatto scattare le manette per 170 persone tra le quali anche esponenti del mondo politico locale.
Tra questi, appunto Laurenzano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, e che solo due giorni dopo si era dimesso dall’incarico di sindaco, e poi sospeso anche dal Pd. Il Comune di Strongoli, sempre a gennaio scorso, è stato commissariato dalla Prefettura di Crotone. L'ex primo cittadino trascorrerà i domiciliari a Bologna
