Coronavirus, turismo in ginocchio: "Inverosimili i plexigas in spiaggia"
Il Coronavirus sta mettendo in ginocchio l'intero settore del turismo: alberghi, ristoranti, pizzerie, bar, lidi balneari. Una situazione che rischia di essere devastante per le imprese calabresi attese da una "stagione" estiva che si preannunciava ricca non solo sotto il profilo dei numeri, ma anche della qualità dei servizi. C'è pessimismo da parte dei diretti interessati ed a confermarlo è Demetrio Metallo, presidente di Confindustria Calabria sezione Turismo, nonché vicepresidente nazionale dell’ADA (Associazione Direttori Albergo Italia). "Non ci sono margini per poter pensare di recuperare la stagione estiva", questa l'affermazione rilasciata stamattina dal noto imprenditore di Amantea alla Gazzetta del Sud.
"In questo momento credo non ci siano le condizioni per la ripartenza dell’intero settore. Le nostre attività non sono equiparabili a quelle dei negozi. Un’eventuale riapertura necessiterebbe di un arco temporale lungo che consenta un lento ritorno alla normalità. Alcuni colleghi di Rimini, luogo in cui il turismo è altamente organizzato, mi hanno riferito che sono disposti ad aprire solamente 200 attività alberghiere su 1400".
Metallo tuona anche contro l'idea propugnata in questi ultimi giorni di installare pannelli plexigas in spiaggia. "Ritengo sia una cosa abbastanza inverosimile. Meglio non aprire proprio a questo punto".
