Quarant’anni dopo il suo primo romanzo, Maurizio Bonanno, giornalista e scrittore, autore di numerosi saggi di carattere sociologico e storico, torna a questo genere letterario con un romanzo di ambientazione storica: “L’Ultima Notte”. E il ritorno non potrebbe essere più intenso, maturo e coinvolgente.

Il libro, pubblicato dalla casa editrice Il Cristallo, sarà presentato ufficialmente oggi, sabato 3 gennaio 2026 al 501 Hotel di Vibo Valentia. L’evento, a partire dalle ore 17.30, è organizzato dal Lions Club di Vibo Valentia, presieduto da Domenico Caporale, e si avvale del supporto dell’Unione Insigni al Merito della Repubblica sezione di Vibo Valentia e del CSV Calabria Centro.

«Questo libro  – riferisce una nota stampa – non è soltanto un romanzo storico: è un ponte tra ricerca e immaginazione, tra rigore documentale e profondità emotiva. Bonanno mette a frutto decenni di studi sui Cavalieri Templari e sulla storia del Mediterraneo per costruire una narrazione che affonda le radici nei fatti accertati, ma che trova la sua forza più autentica nella dimensione umana dei personaggi. Al centro del racconto c’è fra’ Oliviero di Bivona, cavaliere templare realmente documentato, figura avvolta dal mistero che diventa qui uomo, coscienza, memoria, destino».

A presentare il romanzo di Maurizio Bonanno saranno il docente Unical Andrea Lanza e lo scrittore Domenico Sorace. In attesa della sua distribuzione, “L’Ultima Notte” può essere già acquistato presso la libreria Calabria1.0 in via Milite Ignoto a Vibo Valentia e online su Amazon https://amzn.eu/d/7UpZTXH

A concludere l’incontro sarà lo stesso Maurizio Bonanno, autore del libro, che dialogherà con il pubblico raccontando la genesi di “L’Ultima Notte” e il percorso che ha portato alla sua realizzazione.

«Nel cuore de L’Ultima Notte – è scritto infine nella nota stampa -, Maurizio Bonanno compie un’operazione narrativa di grande finezza: sottrae il Cavaliere Templare alla retorica del mito per restituirlo alla sua dimensione più autentica, quella dell’uomo. Fra’ Oliviero di Bivona non è soltanto un monaco-guerriero, ma un essere umano attraversato da dubbi, desideri, slanci spirituali e ferite emotive che ne definiscono la profondità psicologica. Ed è proprio questa umanità, fragile e luminosa insieme, a rendere Oliviero un personaggio che resta nel lettore ben oltre l’ultima pagina».