Vibo, la scuola “Bruzzano” verso una soluzione
Si sblocca, almeno in parte, la vicenda della scuola media “Bruzzano”, rimasta senza palestra dopo la restituzione dell’ex caserma Garibaldi alla scuola “Don Bosco”. In seguito alla segnalazione della dirigente Mimma Cacciatore e alle proteste dei genitori, il Comune di Vibo Valentia ha assicurato che «a breve sarà individuato un locale idoneo» per consentire agli studenti di svolgere le lezioni di Scienze motorie.E' quanto riporta "il Quotidiano del Sud".
L’assenza di spazi adeguati aveva scatenato il malcontento delle famiglie, che sui social avevano denunciato la situazione definendola «inaccettabile». «I nostri figli – ha scritto una mamma – non possono essere privati del diritto allo sport e al movimento».
In una lettera indirizzata al sindaco Romeo, la dirigente Cacciatore aveva parlato di «studenti privati del diritto di svolgere attività motorie», sollecitando un intervento immediato. La risposta del Comune non si è fatta attendere: «L’interesse dei ragazzi – si legge nella nota firmata dal sindaco e dall’assessore Continanza – è e sarà sempre al centro delle nostre azioni».
Ma il problema, secondo la scuola, è più ampio. L’attuale sede dell’istituto, situata nei locali dell’ex Gil, è considerata inadatta a ospitare una comunità scolastica per le sue criticità strutturali e l’assenza di palestra e laboratori.
La dirigente ha quindi proposto di destinare una parte dell’ex caserma Garibaldi, oggi in parte inutilizzata, alla scuola “Bruzzano”, in modo da garantire spazi adeguati alle esigenze didattiche e motorie. «È una struttura ampia – sottolinea – che potrebbe ospitare sia il futuro museo sia le aule e la palestra».
Dal Comune, intanto, filtra prudenza ma anche la volontà di «individuare rapidamente una soluzione definitiva». Le famiglie attendono risposte concrete.
