Continuano i controlli dei Carabinieri nella Provincia di Reggio Calabria, che anche in questo periodo segnato dall’insorgere dell’emergenza Coronavirus non hanno mai allentato la presa nell’attività di prevenzione e contrasto. È nell’ambito di tale contesto che, nella serata di ieri, i militari della stazione di Rosario Valanidi, hanno arrestato Cosimo Borghetto, classe 1954, elemento di vertice della cosca Caridi-Zindato-Borghetto, operante nei quartieri Ciccarello, Rione Modena e San Giorgio Extra di Reggio Calabria, per inosservanza alle prescrizioni imposte dalla misura di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, cui era sottoposto.

Scoperto insieme a un altro pluripregiudicato. In particolare, l’arrestato, già gravato da diverse condanne penali per i reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, omicidio, associazione a delinquere, è stato sorpreso dagli uomini dell’Arma insieme a Z. P., classe 1964, pluripregiudicato per omicidio volontario, rapina, armi, reati sugli stupefacenti, ricettazione e associazione a delinquere.

Denunciati per violazione del decreto ministeriale. I due, in relazione ai provvedimenti emergenziali per contrastare la diffusione del coronavirus, sono stati denunciati per inottemperanza degli articoli 650 (inosservanza dei doveri d’autorità) e 495 (dichiarazioni mendaci) del codice penale, per essere usciti dalla propria abitazione adducendo false motivazioni per giustificare lo spostamento, non legate a comprovato stato di necessità, in violazione delle recenti prescrizioni volte al rispetto del decreto governativo. Cosimo Borghetto, destinatario dell’attuale provvedimento, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Reggio Calabria è stato ristretto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.