Il referendum per la legalizzazione della cannabis, che ha abbondantemente superato le 500mila firme necessarie, rischia di saltare a causa di molti Comuni inadempienti, tra cui diversi anche nel Vibonese. "Avendo raccolto legittimamente il numero sufficiente di adesioni possiamo presentare il quesito nei termini previsti di fine settembre se i Comuni rispettassero il dettato imperativo di consegnare la certificazione elettorale entro 48 ore dalla richiesta". Così i promotori del referendum che hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica e che, dalla mezzanotte di ieri, sono in sciopero della fame per due ragioni: la mancata possibilità di applicare al loro referendum - a causa di "un'interpretazione capziosa" - la proroga al 31 ottobre per tutti gli adempimenti burocratici; sia perchè ci sono molti Comuni inadempienti (tra cui anche Enti importanti come il Comune di Milano) che non hanno inviato entro 48 ore - come prevede la legge - i certificati elettorali di coloro che hanno firmato online per il referendum, e che per questo hanno ricevuto una formale diffida dal comitato promotore.

Non è una questione meramente burocratica: la raccolta firme, a causa degli Enti che non inviano quanto richiesto, rischia di essere vanificata. È una vera corsa contro il tempo per avere tutto pronto entro il 30 settembre. Dalla mezzanotte di ieri, pertanto, Marco Perduca, Marco Cappato dell'Associazione Luca Coscioni, Franco Corleone di Società della Ragione, Riccardo Magi di +Europa, Leonardo Fiorentini di Forum Droghe e Giulia Crivellini di Radicali Italiani, hanno iniziato uno sciopero della fame.

Nell'elenco dei comuni "inadempienti alla scadenza delle 48 ore previste dalla legge per il rilascio dei certificati" ce ne sono diversi anche in provincia di Vibo. Nello specifico, si legge sul sito dell'associazione Luca Coscioni (QUI l'elenco completo), si tratta di: Acquaro, Brognaturo, Capistrano, Cessaniti, Dasà, Filadelfia, Francica, Ionadi, Limbadi, Maierato, Mileto, Nardodipace, Pizzo, Pizzoni, Polia, San Costantino Calabro, San Gregorio d’Ippona, Sant’Onofrio, Simbario, Soriano Calabro, Spadola, Stefanaconi, Vibo Valentia, Zambrone, Zungri.

Siamo stati questa mattina al Comune di Vibo dove la responsabile del settore, la dottoressa Carla Montesanti, ci ha informato di aver già provveduto a inviare quanto richiesto dall'associazione e che i ritardi, di breve durata, sono stati causati dalla (ormai nota) carenza di personale del Municipio. Nessun problema, dunque, al Comune di Vibo, dove i pochi dipendenti sono alle prese con un'enorme carico di lavoro - dettato anche dalle elezioni che si terranno alla fine di questa settimana - ma sono comunque riusciti a inviare quanto richiesto.

Nello stesso sito dell'associazione Luca Coscioni, d'altronde, si legge che "grazie all’allarme che abbiamo lanciato moltissimi, nel frattempo, ci hanno inviato e ci stanno inviando i certificati", informando di essere però impossibilitati a "aggiornare l'elenco in tempo reale".