Ricordata ieri presso Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”nel giorno dell’anniversario della nascita, la figura di Natuzza Evolo, la mistica con le stimmate morta in odore di santità il primo novembre del 2009. Ma quest’anno per la prima volta non si è tenuta presso la Villa della Gioia nessuna celebrazione religiosa per ricordare il compleanno di Mamma Natuzza per via del decreto vescovile del primo agosto 2017 che vieta alla fondazione di svolgere attività di culto. Divieto che stavolta non ha registrato nessuna deroga come era successo in occasione di altri momenti di fede.

La mistica è stata comunque ricordata con l’evento “Ricordando Natuzza del Concert Band di Melicucco diretta dal maestro Maurizio Managò che ha registrato la partecipazione del tenore Francesco Anile, del soprano Caterina Francese e di Franca Falduto che si è occupata del commento. Oltre duemila ii fedeli presenti nel santuario mariano dove si è svolto il concerto. Nella giornata di compleanno ha trovato comunque conferma la fase delle trattative attualmente in corso per sanare la frattura tra fondazione e curia.. Come ha dichiarato a Gazzetta del Sud nel corso dell’evento il presidente dell’organizzazione umanitaria Pasquale Anastasi lungo questo percorso si sarebbe già trovato un punto di incontro con il vescovo per la nomina di una commissione paritetica che dovrà affrontare tra l’altro il nodo dello statuto. Forse l’inizio di un dialogo che tutti sperano dia, finalmente, risultati positivi.




Concerto compleanno mamma NatuzzaNatuzza Evolo ieri avrebbe compiuto 94 anni. La sua nascita avvenne senza la figura protettiva del padre emigrato in Argentina e mai più tornato. Un’assenza che peserà non poco sulla sua vita ma che rappresenterà anche l’inizio della sua missione di carità e di accoglienza verso gli altri. Come ricordano, infatti, ancora oggi le poche persone anziane ancora viventi, che hanno superano i 90 anni, Fortunata già all’età di sei anni incominciò a dedicarsi alla cura dei propri fratelli più piccoli e a dare una mano ai coetanei più bisognosi. Anni in cui la mistica iniziò anche ad avere le prime visioni di Gesù, della Madonna. Ma come ha spiegato, poi, lei stessa negli anni a venire “non avevo capito che quella bella ragazza che mi appariva era la Madonna, mentre avevo sempre sospettato che quel bambino bellissimo che giocava con me e con i miei fratellini fosse Gesù”. Parole che sono già storia e che ieri sono ancora un volta risuona con forza per tutta la giornata nella Cittadella di Maria.

Nel corso dell’evento il presidente della fondazione nel suo intervento ha inteso sottolineare “l’umiltà, la fortezza, la dolcezza e il sorriso” di Mamma Natuzza che infondeva “pace e serenità a tutti”. Pasquale Anastasi ha anche sottolineato che “non possiamo dimenticare la sesta figlia di Natuzza, la fondazione, che è nata per essere la continuità di ciò che Dio e la Madonna le hanno chiesto: un rifugio per i bisognosi dell’anima e del corpo attraverso le realizzazioni strutturali come il centro anziani, l’auditorium per giovani, il centro di riabilitazione, il centro per i malati nella fase ultima della loro vita terrena, la chiesa e anche soprattutto le scelte spirituali come i cenacoli di preghiera, le ancelle, gli operai della cittadella di Maria, i sacerdoti della piccola opera del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, realtà – ha concluso il presidente dell’ente morale - che saranno l’anima della Villa della Gioia”.

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