Il sindaco di Caraffa vieta ai cittadini di stare in casa. Il Codacons: "E' una follia"
L'associazione chiede la revoca dell'ordinanza e presenta una denuncia alla Procura: "Emettere un’ordinanza perché d’inverno piove appare una follia"
"Una storia di ordinaria follia". Non usa mezzi termini il Codacons nel commentare l’ordinanza con la quale il Comune di Caraffa di Catanzaro ha imposto lo sgombero delle abitazioni e delle aziende agricole per il timore della pioggia. "Il sindaco certifica l’inefficienza della pubblica amministrazione - sostiene Francesco Di Lieto del Codacons - e non trova di meglio che alzare bandiera bianca. Un atteggiamento 'pilatesco' che deve essere duramente censurato. Purtroppo l’Amministrazione, invece di provare a garantire i diritti fondamentali ai Cittadini ed alle imprese che operano sul territorio, invece di pretendere, ovvero di imporre, l’esecuzione degli interventi e delle opere finalizzate a scongiurare pericoli per l’incolumità dei residenti - sostiene Di Lieto - non trova di meglio che adottare una Ordinanza “contingibile e urgente” per allontanare i cittadini dalle loro abitazioni. Emettere un’ordinanza perché d’inverno piove appare, sinceramente, una follia".
Per il Codacons il sindaco di Caraffa dovrebbe ammettere di non avere fondi per garantire la manutenzione della rete viaria; ratificare il disinteresse del Consorzio di Bonifica che non esegue le opere per cui pretende il pagamento dei contributi,riconoscere che Calabria Verde abbia ben altro cui occuparsi. "Abbiamo provveduto - ad impugnare questa ordinanza, in segno di doveroso rispetto per la dignità dei cittadini e poiché - afferma Francesco Di Lieto - riteniamo che violi diritti costituzionalmente garantiti, dalla tutela della proprietà privata, al diritto all’abitazione, passando per la libertà dell’iniziativa economica".
Il Codacons chiede al sindaco di Caraffa un incontro per ottenere, in autotutela, l’immediata revoca dell’ordinanza e, in caso di disponibilità, saremo pronti a far fronte comune con la sua amministrazione contro chi, in questi anni, ha mortificato il territorio. "Anche perché, a prescindere dall’ordinanza - aggiunge Di Lieto - l’Amministrazione deve comunque risarcire tutti gli eventuali danni. Non vogliamo che i cittadini siano vittime due volte, sia perché subiscono l’indifferenza delle Amministrazioni sia perché sono costretti a lasciare le proprie case a causa di quella colpevole indifferenza. Intanto, poiché siamo davanti un disinteresse per il territorio e per i cittadini, il Codacons ha presentato una denuncia in Procura affinché si proceda per tutte quelle intollerabili omissioni, così come sono state riconosciute nell’ordinanza sindacale, che vanno dal disinteresse di Calabria Verde a quello del Consorzio di Bonifica. Veri e propri fenomeni di inefficienza".
